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LA GUERRA DI SECESSIONE “POSTALE” AMERICANA – parte III

Al momento in cui fu realizzata la seconda emissione confederata all’inizio del 1862, i collegamenti postali regolari tra Nord e Sud erano ormai drasticamente interrotti a causa degli eventi bellici e dei blocchi territoriali e marittimi strategicamente attuati dai nordisti. Nel febbraio-marzo 1862 abbiamo la seconda ed ultima emissione litografica con tre valori stampati sempre dalla H&L di Richmond, fogli di 200 esemplari, disegno e incisione di Ludwig: 5c. blu Jefferson Davis (26 febbraio prima data d’uso), 10c. rosa o carminio Thomas Jefferson (10 marzo prima data d’uso), 2c. verde Andrew Jackson  ( 21 marzo prima data d’uso). Rispetto alla serie precedente, cambiano i colori del 5c. e 10c., mentre rappresenta una novità assoluta il valore di 2c. dedicato alla cosiddetta drop rate dove per la prima volta appaiono la sigla C.S.A. e il settimo presidente degli U.S.A. Andrew Jackson, un altro uomo del Sud nativo del South Carolina e trapiantato nel Tennessee. L’amministrazione confederata decise di utilizzare il colore blu per il valore di 5c. perché il pigmento verde utilizzato in precedenza era di difficile reperibilità a causa del blocco navale, per cui il blu fu utilizzato per il valore più comune a tariffa ordinaria mentre il verde per il drop stamp che aveva una tiratura assai più limitata.

Quasi contemporaneamente alla caduta di New Orleans in mano nordista, nell’aprile 1862 abbiamo la prima emissione tipografica con il valore di 5c. Già nell’ottobre 1861 il governo aveva inviato una missione in Inghilterra per procacciarsi viveri, armi e rifornimenti vari, al tempo stesso fu deciso di commissionare dei francobolli più “raffinati” dal punto di vista della qualità di stampa da contrapporre ai calcografici yankees’ stamps. Fu firmato un contratto con la nota tipografia Thomas De La Rue & Co. Ltd di Londra, fu realizzata una prima partita che però fu intercettata e sequestrata dai nordisti, infine la nave che trasportava una seconda partita con le matrici per la stampa riuscì a forzare il blocco navale e ad approdare a Wilmington nell’aprile del 1862. E così fu possibile mettere in vendita il 5c. blue London printing  con l’effigie di Jefferson Davis, stampa in fogli di 400, prima data d’uso 16 aprile, disegno e incisione di Jean-Ferdinand Joubert, tipologia assai differente rispetto ai litografici per la cornice decorativa con 4 stelle agli angoli  e per il ritratto maggiormente in primo piano. Dopo il cambio della tariffa ordinaria da 5 a 10 c. (1° luglio 1862), furono utilizzati i cliché londinesi per una nuova tiratura locale realizzata dalla ditta Archer&Daly di Richmond con la conseguente emissione del 5c. blue Richmond printing. All’inizio si utilizzò carta e inchiostro importati da Londra, in seguito la produzione fu totalmente autoctona dal punto di vista dei materiali utilizzati. La tiratura complessiva Londra-Richmond fu superiore ai 48 milioni. De La Rue aveva realizzato anche circa 400.000 esemplari del valore di 1c. giallo arancio con l’effigie del senatore John C. Calhoun, politico del South Carolina, vice-presidente con J.Q. Adams e Jackson e segretario di stato con Tyler, convinto antiabolizionista e paladino dei diritti degli stati del sud. Quando questi valori giunsero nella Confederazione ad aprile, non poterono essere emessi a causa del precedente aumento della drop rate attuato in occasione dell’emissione del 2c. litografico. In seguito furono inviati a Richmond i clichés per la stampa del 2c. Calhoun e del 10c. Davis, ma non furono mai usati ufficialmente fatta eccezione per delle emissioni private. Il 1862 si chiude con il proclama di Lincoln dell’abolizione della schiavitù negli stati del sud (22 settembre) e l’ultima vittoria importante dei sudisti nella battaglia di Fredericksburg (13 dicembre).

Mentre il generale Lee batteva i nordisti a Chancellorsville, nell’aprile 1863 ci fu l’emissione dei francobolli calcografici ovvero i cosiddetti steel-engraved stamps che qualitativamente si avvicinavano molto agli esemplari dell’Unione. Fortemente voluti dal p.m. Reagan, la realizzazione di questi valori fu affidata all’incisore newyorkese John Archer che già si era distinto per la stampa dei 5c. Richmond printing stamps del 1862. Il 10c. blu Jefferson Davis effigie con profilo a destra, disegno e incisione di John Archer, stampa di A&D di Richmond in fogli di 200, cornice decorativa con diciture THE CONFEDERATE STATES OF AMERICA / POSTAGE / 10 CENTS. Questo valore si caratterizza per quattro varietà importanti: il 10c. blu frame-line con quattro linee di cornice, stampa con lastre di rame su fogli di 100, prima data d’uso nota 19 aprile, uno dei più rari e costosi francobolli della Confederazione con una tiratura di 500.000 esemplari; il 10c. blu T-E-N, valore numerale in lettere, stampa con lastre di rame, prima data d’uso nota 23 aprile; il 10c. blu/verde steel printed tipo I (prima data d’uso 21 aprile) e il 10c. blu/verde steel printed tipo II  Halpin (prima data d’uso 1° maggio) con una tiratura complessiva di oltre 47 milioni. Di queste ultime due tipologie fu effettuata anche una produzione sperimentale con dentellatura 12 ½ , ma solo una piccola quantità ebbe un utilizzo postale. Per quanto riguarda il 10c. T-E-N, si diffuse la storia più o meno vera di un suo ritiro dalla vendita per volontà della consorte di Davis che riteneva l’effigie  somigliante al profilo di Lincoln piuttosto che a quello del marito.

L’altro valore emesso ad aprile riguardava la drop rate, il 2c. rosso marrone Andrew Jackson “red jack”, prima data d’uso 21 aprile, stampa A&D in fogli di 200, disegno e incisione di Frederick Halpin che già si era distinto per la realizzazione del 10c. tipo II, agli angoli valore numerale e sigla CS. L’ultimo calcografico è il 20c. verde George Washington, prima data d’uso 1° giugno 1863, stampa A&D, disegno e incisione di Halpin: questo valore ebbe uno scarso uso postale, fu utilizzato perlopiù per la Trans-Mississippi rate o frazionato a metà come 10c. o per sopperire alla mancanza di moneta nella circolazione di valuta di piccolo taglio. E’ interessante notare la tardiva scelta di inserire il primo presidente degli U.S.A. in un valore postale confederato, uomo del sud e virginiano ma probabilmente considerato troppo compromesso con i nordisti in quanto risulta il personaggio maggiormente ritratto nei francobolli dell’Unione. Proprio nell’Unione in occasione dell’aumento della drop rate da 1 a 2c fu emesso il 1° luglio 1863 il cosiddetto black jack, valore di 2c. nero Andrew Jackson, disegno di James MacDonough e incisione di Joseph  P. Ourdan. La tipologia stilistica è quella della serie del 1861, ma colpisce il ritratto largo e in primo piano del volto del presidente (cosa piuttosto insolita per i francobolli di quel periodo) che si contrappone a quello del red jack confederato. In quello stesso mese di luglio i sudisti subiscono due gravi sconfitte che segneranno il destino della Confederazione: la battaglia di Gettysburg in Pennsylvania e la caduta di Vicksburg nel Mississippi.

Nel 1864 inizia la parabola discendente sudista che culminerà il 2 settembre con la conquista di Sherman dell’importante città di Atlanta. Per timore di un’imminente caduta della capitale Richmond, i clichè del 10c. tipi I e II furono inviati a Columbia (South Carolina) presso la ditta Keatinge & Ball che si occupò della produzione di valuta e valori postali. Prima data d’uso nota dei due tipi risale al periodo settembre-ottobre 1864, la stampa durò fino al 17 febbraio 1865 quando anche questa città fu a sua volta conquistata da Sherman, la tiratura approssimativa è di circa 15 milioni. Nel 1865 la trionfale discesa di Sherman, le vittorie decisive di Grant, il collasso dell’economia sudista per l’efficace blocco commerciale attuato dal mese di luglio 1861 portarono all’evacuazione di Richmond il 2 aprile e alla resa di Lee ad Appomattox Courthouse (Virginia) il 7 aprile. Il 14 aprile Lincoln fu assassinato da un fanatico sudista e l’8 maggio Davis e Reagan furono arrestati in Georgia. Le ultime schermaglie di guerra  e gli ultimi esemplari postali noti della Confederazione risalgono al periodo maggio-giugno 1865. La posta federale ebbe una rapida restaurazione in tutto il Sud e l’U.S. Post Office Department si riappropriò delle strutture logistiche per promuovere il funzionamento del servizio postale negli stati ex-confederati.

Ultimo atto “postale” della guerra civile americana fu l’emissione del 15c. nero Abraham Lincoln il 21 aprile 1866 ( tariffa singola per Francia-Germania, disegno di MacDonough e incisione di Ourdan) per commemorare il primo anniversario della morte del presidente che aveva portato alla vittoria gli stati unionisti.

Parte I        http://filateliastamp.altervista.org/?p=977

Parte II     http://filateliastamp.altervista.org/?p=1059

LA GUERRA DI SECESSIONE “POSTALE” AMERICANA – Parte II

L’elezione di Lincoln come presidente degli U.S.A. significava la fine della politica democratica dei “compromessi” e al tempo stesso l’inizio di una spaccatura irreversibile tra Nord e Sud. Prima ancora che il neoeletto presidente prendesse ufficialmente l’incarico alla Casa Bianca, il 20 dicembre 1860 il South Carolina fu il primo stato a intraprendere la via della secessione dall’Unione, seguirono poi nel gennaio 1861 Mississippi, Florida, Alabama, Georgia, Louisiana. Il 4 febbraio 1861 la classe dirigente sudista di questi 6 stati si riunì a Montgomery (Alabama) per sancire l’unione negli Stati Confederati d’America (C.S.A.) e quindi fu costituito il governo centrale con sede nella capitale Montgomery, promulgata una costituzione provvisoria ed eletto come presidente provvisorio Jefferson Davis. Il 6 marzo anche il Texas entrò nella Confederazione dopo che aveva dichiarato la secessione il 1° febbraio. Occorre precisare che questi stati capostipiti degli CSA, come quelli che aderirono successivamente, di fatto furono per brevissimo tempo delle repubbliche indipendenti dalla data di secessione alla data di adesione alla Confederazione (il massimo fu il Tennessee per 57 giorni).

Di fronte al precipitare della situazione con ben 7 stati staccatisi dall’Unione, dopo l’insediamento del 4 marzo Lincoln corse ai ripari nominando suoi uomini di fiducia nei posti nevralgici del governo centrale tra cui Montgomery Blair il 5 marzo 1861 come nuovo Postmaster General dell’U.S. Post Office Department, ruolo che ricoprì per tutto il corso della guerra civile con rigorosa inflessibilità pronto a garantire il servizio postale negli stati lealisti e nelle zone di guerra e a prendere contromisure importanti nei confronti dell’amministrazione postale avversaria. La risposta sudista a questa nomina non si fece attendere poiché già la costituzione stabiliva la realizzazione di un servizio postale nazionale indipendente: il 6 marzo Davis nominò Postmaster General del C.S.A. Post Office Department (istituito il 21 febbraio) John H. Reagan con il compito principale di gestire la posta negli stati del sud e costruire un dipartimento autonomo ed operativo da contrapporre a quello nordista in quanto la guerra era oramai considerata da tutti un evento inevitabile.

Mentre in Europa assistiamo alla nascita di un nuovo stato unitario italiano dopo oltre un millennio di frazionamento territoriale, in America una giovane federazione di soli 85 anni andava incontro a una precoce e insanabile divisione: il 12 aprile 1861 la guerra ebbe inizio con il bombardamento sudista di Fort Sumter e il giorno dopo Reagan diede ordine ai direttori di posta locali di restituire i francobolli unionisti a Washington D.C., cosa che avvenne molto parzialmente poiché i  suddetti valori postali con le tariffe in vigore dal 1851 furono utilizzati negli stati confederati almeno fino al 31 maggio 1861. Il 17 aprile uno stato storicamente importante come la Virginia dichiarò la secessione ed entrò nella Confederazione il 7 maggio 1861 con Richmond nuova capitale. Seguirono a maggio Arkansas e North Carolina e a luglio il Tennessee. Il 1° giugno 1861 fu costituito il C.S.A. Postal Service Department che subentrò interamente nel sistema postale degli stati secessionisti invalidando l’uso dei francobolli unionisti e stabilendo nuove tariffe per la posta: 5c. per una lettera di ½ oncia fino a 500 miglia, 10c. oltre 500 miglia, 2c. per drop letters, circolari e giornali. Il 1° luglio 1862 la tariffa di 5c. fu sostituita con quella di 10c. come tariffa uniforme per ogni distanza. Furono anche previste tariffe speciali espresse di 50c. per la verità scarsamente utilizzate e la cosiddetta Trans-Mississippi rate di 40c. alla fine del 1863  per sostenere i costi di contrabbando della posta attraverso il blocco che i nordisti avevano attuato sull’intero corso inferiore del fiume Mississippi. Non essendo un’entità statale formalmente riconosciuta all’estero, conseguentemente non ci furono trattati postali internazionali e tariffe estere opportunamente stabilite per la corrispondenza.

Di fronte ai primi successi militari sudisti (battaglia di Bull Run 21 luglio), al rafforzamento della Confederazione con l’ingresso di nuovi stati secessionisti, all’intraprendenza “postale” della nuova amministrazione, il governo di Washington decise di demonetizzare ed invalidare tutti i valori emessi fino al 1861 per timore che i confederati finanziassero l’acquisto di armi con la vendita di contrabbando di intere partite di francobolli in giacenza. Per questo fu emessa una nuova serie di valori che i sudisti avrebbero tranquillamente definito come yankees’ stamps, la più antica serie del mondo ancora valida dal punto di vista postale. Si tratta di 8 valori che riprendono i valori facciali e i personaggi della serie del 1857-60, emessi tra il 17 e il 30 agosto 1861, stampa nazionale in fogli di 200, disegno di James MacDounough, incisione di Pease e Marshall, dentellatura 12: 1c. blu Franklin, 3c. rosa Washington, 5c. marrone Jefferson, 10c. verde Washington, 12c.nero  Washington, 24c. violetto Washington (tariffa unica per l’Inghilterra), 30c. arancio Franklin (tariffa doppia per Francia-Germania), 90c. blu Washington (emesso il 27 novembre-very long distance rate). Questi francobolli si differenziano stilisticamente dai precedenti per il disegno delle effigi e della cornice decorativa, per la presenza di U. S. agli angoli bassi e per la presenza del valore numerale agli angoli alti. I  yankees’ war stamps furono poi riproposti con nuove emissioni nel 1862-63 soprattutto per i valori di 5c. e 24c.

Gli Stati Confederati avevano un proprio organismo postale autonomo e delle tariffe preordinate, ma non ancora dei francobolli propri e la mancanza di tempestività nell’emissione di valori confederati creò qualche problema: fino al 31 maggio 1861 furono utilizzati valori dell’Unione, in seguito si utilizzò il vecchio metodo di pagamento della posta presso l’ufficio postale o si ricorse alle buste prepagate con bolli stampati a mano o diciture manoscritte indicanti data, tariffa e PAID (handstamp e manuscript paid covers). Nell’estate del 1861 i direttori di posta di molte città del sud ottennero il permesso di emettere e distribuire localmente e provvisoriamente francobolli e buste prepagate per venire incontro agli interessi economici e postali della comunità cittadina di appartenenza (local Postmaster provisional stamps e handstamp provisional covers). Numerose furono le località che presero l’iniziativa di emettere valori di posta, tra queste alcune grandi città come New Orleans, Memphis, Nashville. Occorre ricordare che tutti questi valori persero la loro validità al momento in cui iniziò l’emissione regolare dei francobolli confederati.

Il 16 ottobre 1861 iniziò l’emissione generale e ufficiale  con il valore di 5 c. verde Jefferson Davis  stampa litografica Hoyer & Ludwig di Richmond (Virginia) in fogli di 200, non dentellato, tiratura di oltre 9 milioni, disegno e incisione di Charles Ludwig. Il francobollo si caratterizza per l’effigie racchiusa in un medaglione ovale e le diciture POSTAGE / CONFEDERATE STATES OF AMERICA / FIVE CENTS e per stile e struttura riprende vagamente la tipologia del 1c. del 1851. Questo primo valore ha un significato politico molto importante poichè il soggetto è rappresentato dal primo presidente della Confederazione in modo da sottolineare il carattere ufficiale e legittimo del nuovo organismo statale, inoltre Davis è il primo personaggio vivente ritratto in un francobollo in terra americana. Il 6 novembre fu addirittura eletto presidente della Confederazione a titolo definitivo. L’8 novembre 1861 è la prima data d’uso a noi nota del valore di 10c. blu Thomas Jefferson, stesse caratteristiche tecniche del precedente e stampa litografica H&L, stesse diciture con l’aggiunta del valore numerale ai quattro angoli della cornice decorativa. Il valore fu poi stampato da J.T.Patterson & Co. di Augusta (Georgia), prima data d’uso 25 luglio 1862. La scelta non a caso  cadde verso il terzo presidente degli U.S.A., autentico virginiano dalle concezioni tipicamente antifederaliste. Nel novembre-dicembre 1861 Missouri e Kentucky furono ammessi nella Confederazione, sebbene ufficialmente questi stati rimasero unionisti. In precedenza si erano formati dei governi secessionisti e la tensione politica sfociò in un vero e proprio teatro di guerra dove i sudisti si assicurarono momentaneamente il controllo del Missouri meridionale e del Kentucky sud-occidentale. Gli stati aderenti nella Confederazione erano quindi arrivati a 13 (11 effettivi + 2 divisi).

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Parte III             http://filateliastamp.altervista.org/?p=1094

LA GUERRA DI SECESSIONE “POSTALE” AMERICANA – parte I

Tra la prima emissione postale degli U.S.A. e la Guerra di Secessione Americana intercorsero solo 14 anni, un lasso di tempo veramente breve che comportò conseguentemente una contrapposizione “postale” tra le due parti in conflitto durante la guerra civile. Dopo l’emissione generale del 1847, gli U.S.A. vinsero la guerra contro il Messico acquisendo il Texas, il New Mexico, la California e altri territori del sud-ovest (1848), in seguito la fine del mandato di colui che era stato l’artefice della riforma postale degli anni ’40, il democratico James Knox Polk, portò alla presidenza del paese due esponenti dei whigs (Z. Taylor e M. Fillmore nel 1849-53) e due democratici (F. Pierce e J, Buchanan nel 1853-60). In questo decennio la questione fondamentale che contrapponeva gli stati dell’Unione era di natura puramente economica e politica: i democratici e i jacksoniani avevano molto seguito negli stati del sud proprio perché avevano sempre difeso il diritto di autodeterminazione e le autonomie di ogni stato, ma questa politica aveva contribuito a limitare l’ingerenza federalista del governo centrale di Washington e dava linfa alle ambizioni secessionistiche della classe dirigente sudista. Il Sud si basava su un’economia agricola, schiavista e liberista dove la coltivazione di cotone aveva una parte preponderante, pertanto si contrapponeva al Nord industriale, protezionista e abolizionista sul tema della schiavitù. L’economia schiavista forniva ai ricchi proprietari terrieri sudisti manodopera afroamericana a costo zero e ciò favoriva notevolmente gli interessi commerciali nelle esportazioni di cotone grezzo verso le industrie tessili inglesi. Tale questione divenne il pomo della discordia tra Nord e Sud e, nonostante vari compromessi stipulati a partire dal 1820 per evitare la secessione e la guerra civile, si arrivò inevitabilmente a un punto di rottura nel 1860.

Nel frattempo il Congresso e l’amministrazione postale americana guidata da Nathan K. Hall avevano apportato un’importante modifica tariffaria nel 1851 ovvero la tariffa comune minima fu ridotta a 3 cents (fino a 300 miglia-lettera di ½ oncia) e conseguentemente il 1° luglio furono emessi nuovi valori postali non dentellati che di fatto ponevano fuori corso quelli del 1847: 1c. blu Benjamin Franklin (tariffa fino a 500 miglia per drop letters, circolari e giornali); 3c. rosso George Washington (tariffa ordinaria); 12c. nero George  Washington emesso il 4 agosto (tariffa per l’Inghilterra di 24c.). Stampa calcografica in fogli di 200 della ditta Toppan-Carpenter-Casilear & Co., disegno di Edward Purcell, incisioni di Joseph Pease. Le novità più importanti consistono nella dicitura U.S. POSTAGE, nell’assenza del valore numerale e nel motivo ornamentale più elaborato, mentre nei valori 1c. e 3c. le effigi sono rappresentate completamente di profilo su modello dei monarchi europei. Nel 1c l’effigie di Franklin è ripresa dalla scultura dell’artista Jean-Jacques Caffieri mentre quella di Washington nel 3c. è ispirata al busto dello scultore Jean-Antoine Houdon, in generale i valori ripropongono i personaggi dei primi francobolli americani ed è doveroso ricordare che Franklin non fu un capo di stato, ma gli furono ugualmente tributati onori e rappresentazioni di primo piano. Il 12 maggio 1855 fu emesso il valore di 10c. verde effigie di Washington (tariffa estera) che nella parte alta presenta sempre la dicitura U.S. POSTAGE, il numero romano X e le stelle intorno al medaglione, un esemplare quindi stilisticamente molto simile al 10c. del 1847. Infine il 24 marzo 1856 fu emesso il 5c. marrone tipo I (tariffa  raccomandata) che presenta per la prima volta l’effigie del terzo presidente degli U.S.A. Thomas Jefferson in una cornice fittamente decorata dagli angoli arrotondati. Quest’ultima effigie è ripresa da un dipinto di Rembrandt Peale. Nel 1853-55 grande importanza ebbero anche l’emissione e la diffusione delle buste prepagate con  bollo prestampato ad opera della ditta George F. Nesbitt & Co. di New York per conto dell’United States Post Office Department: si trattava di buste per la corrispondenza su cui erano già stampati i bolli corrispondenti ai valori 3c., 6c., 10c. di colore rosso e verde che recavano in rilievo l’effigie di Washington del francobollo di 3c. del 1851. Le cosiddette “Nesbitt stamped embossed envelopes” erano da molti considerate pratiche ed efficienti ai fini della spedizione postale ed ebbero largo uso soprattutto negli stati del sud, anche in periodo confederativo. Nel 1856 il pagamento anticipato della posta fu reso obbligatorio in tutto il paese e ciò contribuì a intensificare la distribuzione e l’uso dei francobolli e delle buste prepagate.

Intanto la questione abolizionista era ormai diventato il punto centrale della politica americana su cui entrava in gioco il destino stesso dell’Unione. La discussione più accanita riguardava i nuovi stati costituitisi nel vasto territorio tolto al Messico e nel 1854 si arrivò a un compromesso con l’approvazione al Congresso del Kansas-Nebraska act con il quale si dava a questi stati totale autonomia decisionale sulla legittimità della schiavitù. Siccome buona parte di questi stati optò per l’introduzione della schiavitù, un gruppo di parlamentari abolizionisti decise di fondare il  Partito Repubblicano per promuovere una politica intransigente nei confronti del Sud schiavista. Tuttavia nel 1857 l’affare Dred Scott diede un ulteriore schiaffo morale agli abolizionisti in quanto la Corte Suprema americana si pronunciò a favore degli stati schiavisti.

Proprio nel febbraio-agosto 1857 abbiamo una nuova emissione con gli stessi valori facciali e gli stessi personaggi del 1851-56, ma con la presenza di dentellatura 15 ½  e quindi ci troviamo di fronte ai primi francobolli dentellati americani: 1c. blu Franklin, 3c. rosso Washington, 5c. marrone Jefferson, 10c. verde Washington, 12c. nero Washington. Nuovi valori differenti in stile e immagini furono poi emessi nel periodo luglio-settembre 1860 per far fronte alle spedizioni a lunga distanza all’estero e nazionali coast-to-coast: 24c. grigio lilla Washington, 30c. arancio Franklin, 90c. blu Washington. Nel 24c. il medaglione ovale è circondato da una fitta decorazione di motivi ornamentali a intreccio, mentre il 30c. è caratterizzato da un nuovo stile decorativo per la presenza di quattro scudi nazionali, del valore numerale e dell’effigie con il profilo rivolto a sinistra rispetto al valore di 1c. Infine il 90c. presenta il ritratto di un Washington più giovane e in divisa probabilmente risalente al periodo della rivoluzione americana.

La situazione politica e sociale era ormai sull’orlo del precipizio nel 1859: il movimento abolizionista sostenuto dai repubblicani godeva di grande popolarità al Nord grazie anche al successo del romanzo antischiavista “La capanna dello zio Tom” della scrittrice Harriet Beecher-Stowe pubblicato nel 1852. Sempre più spesso dalle parole si passava ai fatti con scontri a fuoco, risse e bagarre tra politici, il culmine si raggiunse quando l’abolizionista John Brown si impadronì dell’armeria federale di Harpers Ferry (Virginia) per fomentare la rivolta degli schiavi contro i proprietari terrieri, ma fu catturato e giustiziato. La situazione non migliorò nemmeno nel 1860 in occasione della campagna elettorale per le presidenziali dove addirittura i democratici si divisero sulla questione abolizionista. Ciò favorì il candidato repubblicano Abraham Lincoln che in novembre fu eletto sedicesimo presidente degli U.S.A. con meno del 40 % dei voti. Fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Parte II                        http://filateliastamp.altervista.org/?p=1059

LA GENESI FILATELICA NEGLI U.S.A.

La “rivoluzione” del sistema postale inglese del 1840 ebbe notevoli ripercussioni a livello internazionale soprattutto negli U.S.A., un paese in via di sviluppo e solitamente molto attento ai cambiamenti e alle innovazioni che avvenivano in Europa in quel periodo. Durante il ventennio 1829-1849, con i presidenti Andrew Jackson, John Tyler e James Knox Polk, l’America stava andando incontro a cambiamenti strutturali determinanti: l’espansione territoriale verso ovest e verso sud, il grande incremento della rete ferroviaria e dell’immigrazione europea, lo sviluppo economico in un clima di piena rivoluzione industriale ponevano gli Stati Uniti in una posizione estremamente importante nello scacchiere mondiale accanto alle grandi potenze occidentali europee. In questo contesto le ex-colonie britanniche del New England non rimasero certo indifferenti agli evidenti miglioramenti che la riforma di Rowland Hill aveva apportato al sistema postale del Regno Unito con l’introduzione del francobollo. Proprio nella città di New York un corriere privato che si occupava della consegna locale della posta tramite corriera, Alexander M. Greig, ebbe la tempestiva intuizione di istituire il 1° febbraio 1842 il City Despatch Post ovvero un servizio di distribuzione della corrispondenza che veniva affrancata con bolli postali per il pagamento anticipato della tariffa. In quel periodo era diffuso anche il New York Penny Post, un sistema molto simile a quello di Greig perché prevedeva il pagamento anticipato della posta attraverso timbri postali apposti sulle buste prepagate. I “Courrier stamps” del 1842 possono essere considerati senz’altro i primi francobolli emessi negli U.S.A. (pur trattandosi di un’emissione privata locale) e i primi esemplari di valori postali prepagati emessi in un paese al di fuori del Regno Unito. Il francobollo del City Despatch Post di New York presenta le seguenti caratteristiche tecniche: non dentellato, stampa calcografica nero su grigio in fogli di 42 esemplari, effigie del primo presidente degli Stati Uniti George Washington, il valore di 3 cents e le diciture CITY DESPATCH POST e THREE CENTS. Frequente è l’annullo su busta con timbro circolare rosso CITY DESPATCH POST N.Y. , data e ora e  con timbro riquadrato rosso FREE.

Il governo americano si destò dal suo torpore di fronte agli innumerevoli vantaggi che l’impresa di Greig stava arrecando al sistema postale newyorkese, per cui acquistò il servizio ribattezzandolo United States City Despatch Post e la distribuzione locale sotto la nuova gestione iniziò il 16 agosto 1842. A settembre abbiamo la prima emissione governativa di esemplari in diverse tonalità  cromatiche (blu, verde, rosa…) con la nuova dicitura UNITED STATES CITY DESPATCH POST per dare una connotazione ufficiale al servizio postale di corriera di New York. Gli annulli di colore rosso più frequenti sono PAID, U.S. in cornice ottagonale e il timbro circolare U.S. CITY DESPATCH POST con data e ora.

Il sistema postale statunitense aveva comunque tariffe troppo alte e complesse, occorreva quindi una riforma strutturale per dare la possibilità a tutti gli americani di poter usufruire di un servizio essenziale in un paese in costante espansione e con potenzialità enormi ancora da sfruttare: nel marzo 1845 il Congresso stabilì la tariffa unica e ridotta di 5 cents per distanze fino a 500 km relativa a una lettera di ½ oncia di peso (il decreto entrò in vigore il 1° luglio successivo), ma non furono attuati provvedimenti circa l’emissione ufficiale di bolli “nazionali” poiché prevalevano ancora una concezione conservatrice e burocratica legata ad antiche abitudini e una concezione fortemente federalista atta a non limitare l’autonomia decisionale dei singoli stati. Cosicché, per iniziativa dei direttori di posta di 11 città americane (specialmente del New England e dell’East Coast), nel 1845-46 furono realizzate delle emissioni provvisorie locali (Postmaster’s Provisional Issues) con francobolli stilisticamente grossolani e “primitivi” e con tirature limitate che li rendono oggi piuttosto costosi sul mercato.

Forte dell’esperienza avuta con il City Despatch Post, New York fu la prima città ad emettere francobolli “provvisori” grazie al direttore di posta Robert H. Morris (14 luglio 1845): l’esemplare di 5 cents nero su grigio, non dentellato, stampa calcografica in fogli di 40, incisione e stampa a cura della ditta Rawdon-Wright-Hatch, effigie di George Washington tratta dalla pittura ad olio dell’artista Gilbert Stuart, le diciture NEW YORK POST OFFICE e FIVE CENTS. In seguito fu prevista la stampa su carta in differenti colori. I N.Y. Provisional stamps sono senza dubbio gli esemplari stilisticamente più raffinati e meglio eseguiti e furono largamente usati nel periodo luglio 1845-gennaio 1847. Per la precisione, una tiratura di 143.600 pezzi di cui circa 5500 sono giunti ai nostri giorni e tra questi 500 sono senza annullo. Caratteristici sono gli annulli di colore rosso PAID  e il timbro circolare NEW YORK con data e valore facciale. Dopo il primo giorno di vendita, fu deciso di porre sui francobolli le iniziali autografe di Morris e dei suoi collaboratori in rosso per evitare possibili tentativi di contraffazione (RHM, ACM, MM).

Un’altra importante città si apprestava a realizzare valori provvisori nel mese di luglio 1845, Baltimora nello stato del Maryland, con il direttore di posta James M.Buchanan che patrocinò l’emissione di francobolli adesivi e buste pretimbrate. I francobolli hanno un formato rettangolare con i lati superiore e inferiore fortemente allungati, le diciture nero su carta bianca o bluastra consistenti nella firma autografa James M. Buchanan e nel valore di 5 Cents. o 10 Cents. (doppia tariffa per distanze superiori a 500 km), la stampa in fogli di 12 (9 da 5c. e 3 da 10c.). Le buste con il timbro impresso a mano in blu o rosso presentano spesso come tipologia la medesima firma con la dicitura PAID e il valore numerale cerchiato. Sulla corrispondenza il timbro circolare BALTIMORE Md. con data. Da notare che il direttore di posta in questione era il cugino dell’allora Segretario di Stato James Buchanan Jr. (sotto la presidenza di Polk) che sarà poi presidente degli U.S.A. nel 1857.

Nel 1845, a New Haven nel Connecticut, il direttore di posta Edward A. Mitchell promosse l’emissione di buste pretimbrate con un bollo impresso a mano completo ed esaustivo dal punto di vista delle informazioni: esemplari rari, colori rosso o blu, nella cornice le diciture POST OFFICE / NEW HAVEN. CT. / 5 / PAID. , la firma autografa a penna del postmaster E.A.Mitchell seguita da P.M.

Stilisticamente significativi e discretamente eseguiti sono i francobolli provvisori di Providence (Rhode Island) del 1846, emessi dal direttore Welcome B. Sayles, calcografia in fogli di 12 (11 pz. da 5c. e 1 da 10c.), colore grigio-nero e non dentellati, 2 valori, cornice ovale con diciture POST OFFICE / PROV.R.I. /  FIVE o TEN CENTS , motivi decorativi ai margini esterni della vignetta. Rispetto agli altri Provisionals, numerosi risultano gli esemplari nuovi anche in fogli interi per cui quelli usati su lettera hanno una maggiore valutazione. Caratteristici gli annulli rossi PAID con il valore numerale e il timbro circolare PROVIDENCE R.I. con data.

La città di Alexandria, adagiata sul fiume Potomac nello stato della Virginia a pochi km da Washington, fu protagonista di un’importante emissione provvisoria nell’estate del 1846 grazie al direttore di posta Daniel Bryan. Gli esemplari in questione furono stampati due alla volta perlopiù su carta color cuoio, formato circolare con bordo contornato da piccole stelle, la dicitura anch’essa circolare ALEXANDRIA*POST OFFICE.*, al centro PAID e il valore facciale 5. Tiratura limitatissima, specie per i francobolli stampati su carta blu-grigiastra di cui rimane un rarissimo ed unico esemplare al mondo, il celebre Alexandria Blue Boy con annullo nero PAID posto su una lettera del 25 novembre 1847 spedita a Richmond. Il “Virginia Cover” è in realtà una lettera d’amore facente parte di una corrispondenza segreta tra due innamorati cugini di 2° grado, James W. Hooff e Jannett H. Brown: come indicato sul retro della lettera, tutte le missive dovevano essere bruciate ma fortunatamente Miss Brown ne conservò una che fu ritrovata nel 1907 dalla figlia maggiore di quest’ultima e in seguito venduta a un commerciante di francobolli per 3000 US$. Nel 1981 il Blue Boy fu venduto per una cifra di 1 milione di dollari dalla casa d’aste svizzera di David Feldman. In generale, caratteristici sono gli annulli di colore rosso PAID, il 5 riquadrato indicante il valore facciale e il timbro circolare ALEXANDRIA D.C. o Va. con data. Occorre precisare che nel 1846 Alexandria faceva ancora parte del District of Columbia, ma un referendum popolare decretò il ritorno della città nello stato della Virginia proprio nel periodo dell’emissione provvisoria, per cui prima del mese di marzo 1847 la corrispondenza veniva annullata con timbro D.C.

A Brattleboro, la città più antica dello stato del Vermont, l’emissione dei Provisionals fu realizzata dal direttore di posta Dr. Frederick N. Palmer nell’estate del 1846. L’esemplare non dentellato ha una forma marcatamente rettangolare, incisione e calcografia a cura di Thomas Chubbuck, stampato su carta spessa color cuoio in fogli di 10. Il soggetto presenta le iniziali autografe di Palmer F.N.P.  in cornice, le diciture BRATTLEBORO. VT. , P.O. laterali, il valore 5 CENTS. La bassa tiratura rimane ancora sconosciuta, circa 500 pezzi furono utilizzati fino a luglio 1847 e solo poche decine sono gli esemplari sopravvissuti e perlopiù fortemente assottigliati. Gli annulli caratteristici di color rosso PAID e il timbro circolare BRATTLEBORO Vt. con data.

Nella città di Annapolis (Maryland) l’emissione provvisoria consisteva in buste pretimbrate ovvero un valore postale impresso a mano direttamente sulla corrispondenza. Il cosiddetto Post Office Eagle era quindi un francobollo stampato a mano del valore di 5 (1846) o 2 cents, color rosso carminio o blu, il bollo a doppio cerchio con al centro l’aquila simbolo della città e la dicitura circolare POST OFFICE ANNAPOLIS Md. , accanto il valore numerale e la dicitura PAID o FREE impressi con l’inchiostro dello stesso colore. Questo bollo veniva spesso usato anche per sigillare la chiusura delle lettere. Le poche buste viaggiate ad Annapolis con il caratteristico Post Office Eagle del ‘46 hanno una valutazione piuttosto alta sul mercato filatelico.

Anche nella città di Boscawen, New Hampshire, nel 1846 furono previsti bolli impressi a mano sulle lettere, di colore blu su carta giallastra, dicitura PAID 5 CENTS, molto rari e caratterizzati da uno stile piuttosto essenziale. Il direttore di posta che realizzò i provisionals di Boscawen era Worcester Webster, cugino del senatore Daniel Webster che fu Segretario di Stato nel 1841 e nel 1850-52. Molto interessanti risultano anche gli “stampless covers” del 1847-49 con la medesima dicitura in rosso o blu e il timbro circolare BOSCAWEN NH con data.

A Lockport, contea del Niagara nello stato di New York, nel 1846 i francobolli furono stampati uno alla volta in rosso su carta grezza color cuoio, cornice doppia ovale con dicitura LOCKPORT N.Y. / PAID / 5 e annullo con croce scritti a penna di color nero. Caratteristico il timbro postale circolare sulla corrispondenza LOCKPORT N.Y. e data di colore rosso. Stile essenziale e “primitivo” anche per questi esemplari.

Nell’estate 1846 anche la città di Millbury, nello stato del Massachusetts, ebbe i suoi francobolli grazie al direttore di posta Asa Holman Waters, stampati uno alla volta in nero su carta bluastra, cornice a doppio tondo con il ritratto riconducibile quasi sicuramente a George Washington, le diciture POST OFFICE***PAID 5 cts.***. Come nel caso degli esemplari di Boscawen e Baltimora, non appare il nome della città di riferimento. Tipico è il timbro postale in rosso come annullo MILLBURY Ms. con data. Questi provisionals sono piuttosto rari con circa 18 esemplari esistenti di cui 3 su frammento.

L’unico stato non appartenente al versante orientale degli U.S.A. che ebbe un’ emissione provvisoria fu il Missouri con la città di St. Louis nel novembre 1845. Il postmaster John M. Wimer realizzò ben tre valori, 5c.-10c.- 20c., poiché molta corrispondenza veniva inviata su distanze che superavano le 300 miglia. I St.Louis Bears furono stampati in fogli di 6 (inizialmente 3 da 5c.+ 3 da 10c.), nero su carta grigio-verde (1845), grigio-lilla e bluastra (1846); design, incisione e stampa calcografica di J.M. Kershaw; esemplari rari sul mercato, tiratura di circa 1000 fogli nel 1845-46; il soggetto presenta lo stemma circolare del Missouri con i caratteristici due orsi e il motto UNITED WE STAND DIVIDED WE FALL, su un nastro ondulato il motto latino SALUS POPULI SUPREMA LEX ESTO, infine il valore numerale e le diciture SAINT LOUIS e POST OFFICE. Annulli frequenti  sono i tratti neri scritti a penna, il timbro circolare rosso St.LOUIS Mo. con data e la dicitura PAID.

Il servizio di distribuzione postale a New York ebbe un grande successo e si dimostrò efficace e attendibile sotto tutti i punti di vista, pertanto il 3 marzo 1847 il Congresso decretò ed autorizzò la realizzazione di un’emissione generale di valori governativi che avrebbe dovuto invalidare ufficialmente (ma non ufficiosamente) i Provisionals del 1845-46. Il Postmaster General degli Stati Uniti Cave Johnson affidò l’incombenza alla premiata ditta RW&H che si era ben distinta nella realizzazione dei Provisionals newyorkesi, quindi design, incisione su tavole d’acciaio anziché rame e stampa calcografica in fogli di 200 esemplari furono le caratteristiche principali di questa nuova produzione. Sotto la presidenza del democratico James Knox Polk, durante la guerra contro il Messico nel Texas, in un periodo in cui più forte era il dualismo e la contrapposizione tra il nord ricco ed industrializzato e il sud agricolo e schiavista, il 1° luglio 1847  a New York City ci fu l’emissione e la messa in vendita dei primi francobolli “nazionali”, 2 valori di 5c. e 10c., la cui distribuzione fu in seguito estesa alle altre città americane. Il valore di 5c. rosso-marrone presenta l’effigie di Benjamin Franklin in un medaglione da un disegno di Longacre, le diciture POST OFFICE e FIVE CENTS, agli angoli U S e 5, ai margini esterni del medaglione un motivo ornamentale con foglie. Il valore di 10c. nero ha la stessa tipologia stilistica, nel medaglione l’effigie di George Washington da un dipinto di Stuart, agli angoli inferiori il valore espresso con il numero romano X. L’esemplare di 5c. rappresentava la tariffa minima per la spedizione di una lettera con un peso inferiore a 1 oncia e una distanza fino a 300 miglia. La tiratura importante e il notevole  successo riscontrato tra il pubblico con oltre 4 milioni e mezzo di esemplari venduti danno a questi francobolli quotazioni non altissime allo stato di usato, mentre più alta è la valutazione dei valori nuovi. L’efficienza e i miglioramenti riscontrati nel servizio postale americano comportò la riduzione della tariffa minima a 3 cents e conseguentemente ci fu una nuova emissione il 1° luglio 1851 che invalidò i francobolli del ’47. Una curiosità non di poco conto: il personaggio effigiato nel valore di 5c. (il noto scienziato, inventore, politico, uno dei padri fondatori della carta costituzionale americana) fu anche direttore di posta a Philadelphia nel 1737, vice-direttore del Nord America sotto l’amministrazione postale parlamentare britannica nel 1753 e infine il primo Postmaster General degli U.S.A. nel 1775-76.

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