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LE EMISSIONI CANTONALI SVIZZERE

Le prime emissioni postali avvenute storicamente in Svizzera sono strettamente legate al carattere autonomo e federalista di un importante cantone elvetico che era confluito nella Confederazione Svizzera nel lontano 1351. Il Canton Zurigo, di lingua tedesca, aveva come punto di riferimento politico ed economico l’omonima capitale dove ebbe luogo l’emissione dei primi francobolli svizzeri appena tre anni dopo la comparsa del celeberrimo Penny Black britannico. La classe dominante che deteneva il potere nel cantone era quella rappresentata dagli esponenti della ricca borghesia protestante che faceva capo alla riforma introdotta da Zwingli all’inizio del XVI secolo, ma con il clima rivoluzionario e liberale della prima metà del XIX si avviò un graduale processo di democratizzazione che portò politicamente alla Costituzione Cantonale del 1869 e al tempo stesso la città di Zurigo diventò il centro economico e finanziario più importante della confederazione e di tutta l’area alpina con il conseguente aumento della popolazione urbana e la nascita di una importante università. Proprio nel periodo caratterizzato dal fermento politico liberale e dalla rivoluzione industriale, fu attuata dalle autorità governative cantonali una riforma postale che portò ad uno snellimento dei servizi di posta zurighesi che già erano stati modernizzati dai francesi durante l’età napoleonica: sull’esempio del sistema postale prepagato britannico, il Dipartimento Postale Cantonale propose una riforma nel 1842 che fu studiata, modificata ed approvata dal Consiglio di Stato che decretò l’emissione di due valori postali avvenuta il 1° marzo 1843. Questi francobolli non solo rappresentano i primi valori postali emessi in territorio svizzero, ma ci troviamo di fronte alla terza emissione a livello mondiale dopo quelle avvenute in Gran Bretagna e a New York.

Ecco le caratteristiche principali di questi due esemplari non dentellati: il soggetto presenta la cifra in formato grande, 4 rappen per il recapito locale con dicitura Local-Taxe e 6 rappen per il servizio postale cantonale con dicitura Cantonal-Taxe; dicitura ZURICH sul lato superiore di entrambi i valori; stampa litografica in nero su carta bianca o grigiastra non filigranata in fogli di 100 (20 file di 5) eseguita dalla ditta Orell-Fuessli&Co. di Zurigo in attività dal 1519; lo sfondo presenta un escamotage anti-contraffazione e cioè una serie di sottili linee rosse verticali che in seguito furono applicate orizzontalmente; almeno 5 tipi differenti caratterizzano il design dei primi francobolli zurighesi ed è importante notare la sobrietà degli elementi decorativi che contornano la cifra e le diciture; la tiratura complessiva è ignota, ma sicuramente non fu abbondante per cui la quotazione di questi esemplari risulta particolarmente interessante. L’annullamento tipico è caratterizzato dalla cosiddetta Zurich Rosette ovvero la croce svizzera contornata da un ornamento a forma di quadrifoglio di colore nero per la corrispondenza locale e rosso per quella cantonale, ma sono noti anche annulli in blu sebbene siano più rari. L’ utilizzo postale è documentato fino al 1849 quando subentrò l’amministrazione postale federale, ma l’uso dei valori cantonali si protrasse più a lungo con i tipici annullamenti federali dell’epoca fino a quando furono emessi i primi francobolli confederativi. Lo sfondo, il motivo anti-contraffazione, gli elementi decorativi ai quattro angoli richiamano senz’altro la tipologia stilistica del Penny Black ma in generale il design e la tecnica realizzativa di questi esemplari non raggiunsero i livelli dei francobolli londinesi, si denota piuttosto una certa fretta per far fronte all’urgenza di applicare al più presto le disposizioni legislative a seguito dell’approvazione della riforma postale nel gennaio 1843.

L’esempio zurighese non fu ignorato dal Canton Ginevra che era entrato a far parte della Confederazione Elvetica appena nel 1815. Cantone di lingua francese con l’omonima città come capitale, questo territorio era stato dapprima una repubblica calvinista alleata della Confederazione Elvetica, in seguito aveva subito molto l’influenza francese soprattutto durante l’età rivoluzionaria e napoleonica in quanto fu annessa alla Francia nel 1798, infine con il Congresso di Vienna diventò il 22° cantone della Confederazione Svizzera. Lo sviluppo economico di Ginevra e le rivendicazioni liberali dei radicali guidati da James Fazy favorirono il rinnovamento del paese con la promulgazione della Costituzione nel 1847. In questo clima di cambiamento strutturale e culturale la proposta del Prof. Alphonse de Condelle di attuare una riforma postale su modello britannico fu approvata dal Gran Consiglio di Ginevra e il 1° ottobre 1843 fu emesso il Doppio di Ginevra, appena sette mesi dopo l’emissione degli esemplari zurighesi: un doppio francobollo non dentellato da 10 centimes corrispondente alla tariffa cantonale (PORT CANTONAL) per due valori da 5 centimes corrispondente alla tariffa locale (Port local) e frazionabili per l’uso specifico. Il soggetto presenta lo stemma cantonale e cittadino con dicitura Poste Genève; stampa litografica in nero su carta giallo-verde non filigranata in fogli di 50 doppi eseguita da Charles Alphonse Schmid per una tiratura di 60.000 doppi di cui circa 6.000 risultano utilizzati per posta. Alcuni cataloghi indicano il 1° ottobre 1843 come la data ufficiale di emissione del Doppio ginevrino, ma probabilmente fu emesso il 30 settembre poiché il 1° ottobre cadeva di domenica; l’uso di questi valori è documentato fino al 1854 e tutti i francobolli cantonali di Ginevra ebbero validità fino al 30 settembre 1854. La novità non fu recepita con grande entusiasmo dal pubblico e, per incoraggiare le vendita dei doppi ginevrini e disincentivare l’uso delle lettere non affrancate, dal 1° marzo 1844 il francobollo locale fu venduto a 4 centimes mentre il doppio cantonale a 8 centimes.

Il 1° aprile 1845 fu applicata la tariffa in base al peso ossia 5 centimes per una lettera fino a 1 oncia e 10 centimes per una lettera da 1 a 3 once, ciò decretò la soppressione della distinzione tra posta cantonale e locale. In occasione di questo adeguamento tariffario fu emesso un nuovo valore su proposta del Direttore Generale della Posta Cantonale di Ginevra Guillaume Pasteur, la cosiddetta Aquila Piccola da 5 centimes del tutto identica al francobollo singolo del Doppio ginevrino ma con un formato più piccolo dell’aquila presente nello stemma e con la dicitura Port Cantonal. La stampa è in fogli di 100 con una tiratura di 120.000 valori. La marginatura di questi esemplari è molto ridotta e il loro uso arrivò fino alla fine del 1846 quando subentrarono i francobolli che presentano un’Aquila Grande stampati su carta giallo-verde e successivamente su carta verde scuro (1848) con una tiratura presunta di 150.000 esemplari.

Il Canton Basilea entrò nella Confederazione Svizzera nel 1501 e nel 1833 fu suddiviso nei semicantoni di Basilea Città e Basilea Campagna per porre fine agli scontri e ai conflitti tra la popolazione urbana e quella rurale dei dintorni. Il Canton Basilea Città, di lingua tedesca, è il più piccolo cantone della confederazione ed è prevalentemente caratterizzato dall’area metropolitana di Basilea, importante centro commerciale ed industriale e sede della più antica università svizzera. Sull’esempio dei cantoni di Zurigo e Ginevra, nel 1843 il Direttore Generale della Posta Cantonale Johannes Bernoulli avanzò la proposta di attuare una riforma postale che fu alla fine approvata dal Consiglio di Stato dopo vari rinvii. Il 1° luglio 1845 fu emesso il francobollo non dentellato noto come Colomba di Basilea del valore di 2 ½ rappen corrispondente alla tariffa locale urbana per una lettera fino a 15 grammi, mentre la tariffa cantonale fu fissata a 5 rappen. Questo esemplare riveste un significato simbolico molto importante perchè rappresenta il primo francobollo multicolore (nero, cremisi, turchese) emesso a livello mondiale: il disegno è opera dell’architetto Melchior Berri e presenta come soggetto principale una colomba bianca recante una lettera nel becco stampata in rilievo su fondo cremisi e inquadrata in uno scudo. Sulla parte superiore dello scudo è presente lo stemma vescovile della città, infine la dicitura STADT POST BASEL. La stampa tipografica in fogli di 40 su carta porosa bianco-giallastra non filigranata è opera della ditta tedesca Krebs di Francoforte con una tiratura sopra i 40.000 esemplari; dal punto di vista estetico questo francobollo è sicuramente superiore agli altri valori cantonali, ma non ebbe molta fortuna poiché l’utenza si dimostrò saldamente legata alle vecchie consuetudini postali per cui la Colomba fu ritirata dalla vendita alla fine del 1848 ed ebbe validità fino al 30 settembre 1854.

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