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LA PRIMA EMISSIONE SVEDESE E IL TRESKILLING GIALLO

Alla metà del XIX sec. la Svezia stava affrontando un periodo di forte rinnovamento culturale ed economico con il sovrano Oscar I, figlio unico del predecessore Carlo XIV ovvero il maresciallo di Francia Bernadotte, generale dell’esercito francese e cognato del fratello di Napoleone Bonaparte, in seguito principe ereditario al trono svedese che guidò la Svezia nella coalizione antinapoleonica e re di Svezia e Norvegia nel 1818. Oscar I (1844-1859) portò avanti una politica liberale moderata che fu contrastata dall’aristocrazia assolutista e dall’ala conservatrice del parlamento, ma questo non gli impedì di promuovere un programma di riforme economiche e fiscali atte a modernizzare un paese in via di trasformazione dal punto di vista sociale per gli effetti della rivoluzione industriale. Oltre a potenziare la diffusione dell’istruzione primaria, garantì una maggiore libertà di stampa e di religione, ma le sue precarie condizioni di salute portarono alla reggenza il figlio primogenito nel 1857 che diventerà poi re con il nome di Carlo XV.

La politica innovatrice della casata “francese” di Bernadotte favorì oltremodo la riforma del sistema postale che comportò l’emissione dei primi francobolli svedesi. Il 1° luglio 1855 fu emessa la serie Skilling Banco di cinque valori senza filigrana, tipografati in fogli di 100, dentellatura a blocco di 14, i valori 3 verde-4 blu-6 grigio-8 giallo arancio-24 rosso espressi in skilling banco (1 riksdaler pari a 48 skilling banco). Il disegno, l’incisione e la stampa sono opera del conte Pher Ambjorn Sparre che al tempo stesso progettò la macchina perforatrice per realizzare la dentellatura di questi primi esemplari. Il perforatore dell’epoca non poteva garantire una resa qualitativamente valida della dentellatura per cui talvolta la parte inferiore del foglio risultava interamente o parzialmente senza dentellatura con la conseguente produzione di valori imperforati che al momento sono piuttosto rari e hanno una valutazione alta unitamente ai francobolli dentellati nuovi e quelli affrancati su lettera nel 1855-58. In un periodo in cui il francobollo imperforato regnava sovrano, gli skilling banco si distinguono come i  primi valori dentellati emessi da un’amministrazione postale a livello di “prima emissione” in assoluto, seguendo l’esempio dei francobolli dentellati britannici del 1854.

I valori della serie presentano un’unica tipologia nel soggetto: lo stemma nazionale svedese rappresentato da uno scudo con tre corone all’interno e sormontato dalla corona reale e la croce, le diciture FRIMARKE (francobollo) e SVERIGE (Svezia), il valore facciale numerale e in lettere. Del 3 sk.Bco. verde furono emessi circa 40.000 esemplari, mentre il 4 sk.Bco blu ebbe una tiratura di quasi 7 milioni e furono utilizzate ben otto tavole d’incisione per la stampa.

La riforma monetaria e l’introduzione del sistema metrico decimale comportò il ritiro dalla vendita dei francobolli della serie Skilling Banco che furono sostituiti il 1° luglio 1858 dalla serie di 6 francobolli con il valore espresso nella nuova valuta in ore (1 riksdaler riksmynt pari a 100 ore; valori di 5-9-12-24-50 ore). Per il resto stessa vignetta, stesso soggetto, stesse caratteristiche tecniche, ma un formato leggermente più piccolo rispetto ai valori della serie del 1855.

Una varietà estremamente importante della serie Skilling Banco è rappresentata dal treskilling giallo, il valore di 3 sk.Bco frutto di un errore di stampa nel colore, un solo esemplare esistente, attualmente il francobollo singolo più costoso e valutato del mondo e sicuramente uno tra i più rari e ricercati a livello internazionale. E’ un valore usato con annullo nero parzialmente leggibile KOPPARBERG (località a circa 170 km da Stoccolma) e data 13 luglio 1857. La dentellatura al lato superiore risulta ritoccata probabilmente per correggere un difetto che fu causato al momento in cui il francobollo fu staccato dalla busta. Le modalità dell’errore di stampa non sono ancora molto chiare, ma sembra che lo scambio di colore sia dovuto a un clichè deteriorato della tavola d’incisione relativa all’8 sk.Bco che fu erroneamente rimpiazzato dal clichè del 3 sk.Bco per cui furono stampati dei valori di 3 sk.Bco in giallo-arancio anziché in verde. Il numero di francobolli stampati con il colore sbagliato è ancora sconosciuto, la tiratura fu senz’altro limitatissima dato che ne è rimasto un solo esemplare in circolazione, di fatto questo errore passò inosservato e i francobolli di treskilling giallo furono regolarmente messi in vendita e usati per l’affrancatura della posta. Negli anni ’70 in Svezia alcuni esperti avanzarono la teoria di un falso manipolato chimicamente in modo che il colore originale verde diventasse giallo-arancio, ma l’esemplare fu esaminato e periziato a più riprese con sofisticati apparecchi arrivando alla conclusione che si trattava di un francobollo vero frutto di un errore di stampa autentico.

La storia del ritrovamento del treskilling giallo rasenta quasi la leggenda ed è stata messa in dubbio da numerosi studiosi: nel gennaio 1886, durante le vacanze di Natale, uno studente di 14 anni Georg Wilhelm Backman trovò nella soffitta di sua nonna una lettera affrancata con il rarissimo francobollo. Una volta rimosso, il treskilling fu venduto al commerciante di Stoccolma Heinrich Lichtenstein per la modica cifra di 7 corone. Da allora l’esemplare passò da collezionista a collezionista raggiungendo ottime quotazioni fino a quando nel 1894 il rivenditore filatelico di Vienna Sigmund Friedl lo vendette al noto collezionista francese di nazionalità austriaca Philipp Von Ferrary per 4000 fiorini. A quel momento era ormai chiaro che ci si trovava di fronte a un pezzo rarissimo e unico. Nel 1920 la collezione di Ferrary fu messa all’asta dallo stato francese e il treskilling giallo passò in mano a vari collezionisti svedesi aumentando notevolmente il proprio valore. Nel 1937 il re di Romania Carol II si aggiudicò il treskilling per 5000 sterline alla casa d’aste Harmers di Londra, nel 1950 passò nella collezione del magnate René Berlingen per una somma che rimane ancora sconosciuta. La storia recente del treskilling giallo vede come protagonista la casa d’aste David Feldman di Ginevra: nel 1984 venduto per 977.500 frs.svi.; nel 1990 venduto per più di 1 milione US$; nel 1996 venduto per 2.875.000 frs.svi., poco più di 2.500.000 US$; infine il 22 maggio 2010 non sono stati resi noti l’importo di battitura e l’identità dell’aggiudicante. Voci di corridoio affermano che l’acquirente è un importante consorzio internazionale che si è aggiudicato il treskilling per un valore superiore ai 7 milioni US$, ma tutto questo non è comprovato da fatti oggettivi e dichiarazioni pubbliche. Il mistero continua ad alimentare il fascino intorno al francobollo più valutato e chiacchierato del mondo. Il suo lungo percorso sicuramente non finisce qui, ma continuerà con quotazioni sempre in rialzo.

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