LE EMISSIONI FILATELICHE DELLA LVF

Il Regime di Vichy del maresciallo Pétain, nato nel luglio 1940 a seguito della débacle francese contro le truppe corazzate tedesche, si era posto su un piano di sostanziale “neutralità” dal punto di vista militare, nonostante l’orientamento chiaramente collaborazionista che aveva assunto sul fronte interno nei confronti della Germania nazista. Prevaleva l’opinione diffusa tra le alte gerarchie del regime di non coinvolgere il nuovo Stato Francese in una guerra continentale che avrebbe favorito unicamente gli interessi del Terzo Reich e dopotutto lo stesso Hitler era propenso a mantenere la Francia disarmata e militarmente inoperativa sui vari fronti di guerra. Ma gli ambienti ultracollaborazionisti, che erano particolarmente influenti a Parigi e nella zona occupata, premevano per un coinvolgimento militare francese nelle vicende belliche europee a fianco dell’alleato tedesco e denunciavano l’atteggiamento ambiguo che il governo di Vichy aveva assunto su questo tema. Il 22 giugno 1941 scattò l’Operazione Barbarossa che dava avvio al piano d’invasione tedesca dell’Unione Sovietica: questa offensiva fu considerata una vera e propria crociata contro il comunismo e diede l’occasione ai filo-nazisti di promuovere la costituzione di un reparto militare francese da inviare al fronte russo. L’8 luglio 1941 fu creata la Légion des Volontaires Français contre le Bolchevisme (L.V.F.) per iniziativa dei maggiori esponenti dei movimenti fascisti francesi come Marcel Déat, Jacques Doriot, Eugène Deloncle, Marcel Bucard. In sostanza si trattava di una organizzazione volontaria e militare combattente composta da militanti dei vari partiti fascisti, da ex-prigionieri di guerra che avevano optato per il collaborazionismo militare e da avventurieri e delinquenti senza scrupoli. Il reclutamento interessò sia la zona occupata che quella libera della Francia e il raggruppamento dei volontari giudicati idonei avvenne nella caserma Borgnis-Desbordes a Versailles: non fu assolutamente un reclutamento di massa (circa 6000 soldati) per il semplice fatto che la popolazione francese si dimostrò diffidente nei confronti di un corpo militare posto sotto il comando germanico con il nome di 638° Reggimento di Fanteria della Wermacht e che utilizzava divise e armamenti tedeschi. Unici elementi distintivi, la bandiera di combattimento tricolore e lo scudo francese posto sull’elmetto e sulla manica destra della divisa. Il reggimento fu assegnato al comando del colonnello Roger Labonne (agosto 1941) e inviato al campo di addestramento in Polonia (settembre 1941). In novembre due battaglioni di quasi 2300 uomini erano già impegnati sul fronte orientale al seguito della 7° Divisione di Fanteria Bavarese della Wermacht, ma in generale i tedeschi non dimostrarono mai una grande fiducia verso questa milizia straniera che doveva essere impiegata nei combattimenti in prima linea.

Nel frattempo furono delineati i mezzi propagandistici per promuovere il reclutamento e pubblicizzare l’ideologia fascista francese: tra le varie cose, il Comitato Centrale della LVF decise di realizzare delle emissioni filateliche che dovevano avere uno scopo strettamente propagandistico e che avrebbero contribuito al finanziamento della Legione attraverso una sovrattassa. Per iniziativa del consigliere filatelico della LVF Bachelet, il 21 ottobre 1941 fu emesso il blocco-foglietto Orso, stampa calcografica con dentellatura di 12 ½ , disegno di Vinay e incisione di Degorce. Sul foglio la dicitura rossa blocco di franchigia del corpo di spedizione della Legione dei Volontari Francesi contro il Bolscevismo. Il valore presenta la F di franchigia + 100 frs. di sovrattassa per la sottoscrizione a favore del reclutamento, un orso bianco con la stella rossa come allegoria del bolscevismo sovietico da debellare con la spada legionaria, un villaggio russo in fiamme. Da notare in alto a destra, la francisca (simbolo del regime di Vichy) con dicitura LVF. La vendita dei foglietti fu effettuata sotto forma di sottoscrizione ed ebbe un discreto successo nella capitale dove furono venduti diverse migliaia di esemplari (circa 25000 tra sottoscrizione e vendita al pubblico).

I primi ingaggi in battaglia della LVF avvennero nel dicembre 1941 nei pressi  del Lago Djukovo e Borodino (proprio il luogo dove Napoleone sconfisse i russi nel 1812) durante i combattimenti intorno a Mosca nel vano tentativo tedesco di conquistare la capitale russa. A Djukovo la Legione fu decimata per le gravi perdite subite in battaglia contro l’Armata Rossa.

E’ in questo contesto, quando troviamo la Legione impegnata negli scontri bellici tra il 1941e il 1942, che fu decisa la realizzazione dei francobolli per l’affrancatura della corrispondenza. In realtà questi 9 francobolli non ebbero un uso propriamente postale poiché i soldati della LVF avevano a disposizione la franchigia militare per inoltrare la propria corrispondenza tramite il servizio di trasporto postale tedesco per cui non erano tenuti ad adottare francobolli speciali per la spedizione verso la Francia. Inoltre l’utilizzo di francobolli di posta aerea era praticamente improprio poiché la Feldpost non effettuava servizi di trasporto aereo postale dalla Russia. Si tratta quindi di emissioni strettamente filateliche  per affrancature di “cortesia” ovvero i collezionisti inviavano i francobolli ai legionari che li rispedivano indietro tramite la corrispondenza con i timbri di annullo circolari neri e rossi della Deutsche Feldpost (la posta militare tedesca) che presentavano il caratteristico emblema dello stato nazista (svastica sormontata dall’aquila imperiale). Queste emissioni LVF furono realizzate nella speranza di poter avere un riconoscimento ufficiale dall’amministrazione postale francese e quindi una importante legittimazione del corpo da parte delle autorità di Vichy, allo stesso tempo permanevano lo scopo propagandistico e la finalità di finanziare la Legione impegnata sul fronte orientale. I francobolli per posta LVF consistono di due serie per un totale di 9 esemplari.

La serie Aviazione del 1941-42, stampa calcografica con dentellatura 12×12 ½ , il bordo di foglio recanti la Francisca e diciture LVF in corsivo, due tipologie di francobolli di posta aerea con dicitura Corpo di spedizione della Legione dei Volontari Francesi contro il Bolscevismo:

Courrier officiel par avion dicitura in rosso, F. di franchigia, disegno di Bonhotal e incisione di Gandon. Il soggetto presenta un bombardiere bimotore visto dall’alto e la cartina della Russia con una stella rossa stilizzata che indica la città di Mosca posta sotto assedio.

– Courrier spécial par avion dicitura blu, F+10 frs.tassa aerea per sottoscrizione, disegno di Vinay e incisione di Degorce. Il soggetto presenta un aereo che vola verso ovest in un cielo nebuloso, la carta dell’Europa con in evidenza la torre Eiffel e il Cremlino.

Entrambi i tipi furono emessi nel novembre-dicembre 1941 senza soprastampa e con una tiratura di 450.000 esemplari per tipo di cui circa 1/3 venduti per sottoscrizione. Nel gennaio 1942 furono emessi gli esemplari con soprastampa FRONT DE L’EST OSTFRONT, tiratura di 300.000 esemplari per tipo molti dei quali venduti per sottoscrizione. Le varietà riguardano essenzialmente la soprastampa decentrata, l’assenza di dentellatura e l’omissione della dicitura colorata.

La serie Borodino del 2 aprile 1942, stampa in rotocalco con dentellatura di 13, tiratura di un milione di cui circa la metà venduti per sottoscrizione, 5 esemplari con il bordo di foglio recante l’emblema della LVF. Tutti gli esemplari presentano la dicitura La Legione dei Volontari Francesi contro il Bolscevismo, F+1f per sottoscrizione e lo scudo tricolore con dicitura France. Diversa è la tipologia dei soggetti: una vedetta in trincea che osserva gli edifici di una città che potrebbe essere Mosca (violetto); legionari in azione durante una fase di cannoneggiamento (verde); l’offensiva dei panzer (nero); due legionari con il tricolore e i soldati napoleonici protagonisti della Campagna di Russia del 1812 (azzurro); reparto di legionari a piedi e a cavallo in un villaggio russo (carminio). Oltre a commemorare il 130° anniversario della Battaglia di Borodino, questi esemplari intendevano celebrare i combattimenti che la LVF stava affrontando sul fronte russo  dal mese di dicembre 1941.

Dopo i combattimenti di dicembre, seguì la dispersione dei soldati francesi in varie unità militari tedesche e la riorganizzazione della Legione che fu impegnata nelle retrovie in azioni contro le formazioni partigiane russe. Nel giugno 1942 il governo di Vichy prese l’iniziativa di costituire un corpo militare francese che prese il nome di Legione Tricolore. A differenza della LVF, questo reparto doveva essere sotto il controllo militare e politico delle autorità di Vichy e doveva utilizzare uniformi francesi, ma l’occupazione italo-tedesca della zona libera vanificò la realizzazione di questo progetto per cui si decise il potenziamento della LVF già impegnata sul fronte orientale. Il 12 ottobre 1942 questo evento fu celebrato ufficialmente dalla posta francese  con l’emissione di un trittico tricolore commemorativo in cui sono presenti due valori di colore rosso e blu validi fino al 25 maggio 1943 per l’affrancatura della corrispondenza all’interno della Francia, mentre l’esemplare bianco è stampato in rilievo: stampa in rotocalco, disegno di Eric e incisione di Pierre Gandon. Il soggetto presenta il profilo di un legionario e nello sfondo lo schieramento dei granatieri napoleonici impegnati in Russia, le diciture Légion tricolore e postes françaises, il valore di 1F20+8F80 di sottoscrizione a favore della Legione. Anche in questo caso lo stretto accostamento con l’esercito napoleonico sta a simboleggiare la ferma volontà di una rivincita contro l’”orso” russo e sovietico. Da notare che l’emblema raffigurato sul basco del legionario è quello della LVF.

Fino ad allora il regime di Vichy aveva assunto un atteggiamento freddo nei confronti della LVF poiché era consapevole di non poterla avere sotto il proprio controllo, ma l’occupazione tedesca della zona libera (11 novembre 1942) favorì il processo di legittimazione di questo corpo militare.

Nel 1943 fu riorganizzata la LVF con il comandante Edgar Puaud e da quel momento la Legione fu prevalentemente impiegata nella lotta antipartigiana e in azioni repressive e di rappresaglia contro la popolazione civile in Bielorussia e in Ucraina. Con la ritirata dalla Russia, Himmler decise lo smantellamento dei reggimenti stranieri e il loro accorpamento nei reparti Waffen SS, per cui la LVF fu ufficialmente sciolta il 1° settembre 1944 e inglobata nella 33° Divisione Charlemagne che fu impegnata nei durissimi scontri in Pomerania (febbraio-marzo 1945). Gli ultimi legionari francesi li ritroveremo a Berlino nella difesa della città durante l’ultimo atto che decretò la fine del Terzo Reich. I pochi sopravvissuti finirono nei campi di prigionia sovietici, mentre coloro che furono arrestati in Francia vennero condannati a morte o a lunghe pene detentive con l’accusa di collaborazionismo e alto tradimento.

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Una risposta a LE EMISSIONI FILATELICHE DELLA LVF

  1. carlo dolci scrive:

    La vicenda storico-filatelica è molto interessante poichè mostra un aspetto della guerra dei francesi che oggi si tende ad ignorare essendo la Francia una delle nazioni vincitrici della 2° Guerra Mondiale e che pertanto non può aver combattuto, sia pure in maniera particolare, con Hitler.
    Il materiale filatelico poi è molto sottovalutato rispetto alle tirature prodotte e però si trova con estrema difficoltà.
    Io lo cerco (anche cartoline e/o altro) sia in pdermuta che in acquisto.