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LA GUERRA DELLE FALKLANDS

Le Isole Falkland costituiscono un arcipelago formato da due isole principali situate nell’Oceano Atlantico del Sud a quasi 500 km dalle fredde coste della Patagonia argentina. Isole stupende dal punto di vista naturalistico ma inesorabilmente famose a causa di una lunga contesa e di una breve e sanguinosa guerra nel 1982. Furono i francesi e gli inglesi ad insediarsi per primi in queste isole nella seconda metà del XVIII secolo, presto le isole furono oggetto di contesa tra la Spagna in piena decadenza e la Gran Bretagna pronta a voler rafforzare la propria influenza sui territori d’Oltremare.

Nel 1816 l’Argentina conquistò la propria indipendenza dalla Spagna e nel 1820 proclamò la piena ed esclusiva sovranità sulle isole Malvinas incoraggiandone l’insediamento, ma nel 1833 gli inglesi occuparono definitivamente le isole ed è proprio da questa data che inizia la lunga diatriba tra i due paesi sulla questione delle Falklands e delle altre isole del sud-atlantico. Sotto la dominazione coloniale britannica, le Falklands ebbero un’amministrazione postale autonoma che emise il primo francobollo il 19 giugno 1878, per la precisione tre valori di 1d, 6d e 1 sh. con la consueta effigie della Regina Vittoria e senza la filigrana.

Nel 1964 la contesa delle isole fu dibattuta all’assemblea generale dell’ONU in modo da poter trovare una soluzione alla spinosa questione che rendeva difficili e tesi i rapporti diplomatici e politici tra Argentina e Gran Bretagna. La risposta argentina fu chiara e categorica come è dimostrato dai valori di quell’anno che ribadiscono la rivendicazione delle isole sud-atlantiche e del territorio antartico prospiciente alla Patagonia: infatti sul francobollo da 4 pesos questi territori sono contrassegnati dalle bandiere nazionali, mentre il valore da 2 pesos ci ricorda che l’oggetto della rivendicazione comprende anche le isole minori dipendenti dalle Falkland.

Nel 1976 un francobollo significativo del correo argentino: il soggetto è rappresentato dalla fregata Heroina del comandante americano David Jewett che approdò sulle Falklands il 6 novembre 1820 ponendo la prima bandiera nazionale e proclamando di fatto la sovranità argentina sulle isole. Anche questo valore sottolinea la caparbia volontà argentina di non cedere a nessun compromesso riguardo alla questione delle Malvinas. Proprio nel 1976 fu instaurata in Argentina una feroce dittatura militare che aveva lo scopo di soffocare le opposizioni politiche e i movimenti di sinistra per scongiurare una possibile svolta democratica come era accaduto in Cile con Allende e al tempo stesso “salvaguardare” l’Argentina e l’America Latina da possibili eventi rivoluzionari in stile cubano. I generali Videla e Galtieri si elevarono nel ruolo di crociati contro la contaminazione comunista attuando una politica repressiva e terroristica: i desaparecidos, la tortura, le esecuzioni, la paura furono tutti elementi che caratterizzarono questo regime dispotico e illiberale.

E le Falklands ? Ebbene i 1500 abitanti di quelle isole erano molto legati alla cultura e alle tradizioni britanniche, quindi non si sognavano nemmeno lontanamente di far parte un giorno della Repubblica Argentina tanto meno sotto una dittatura militare liberticida. Le emissioni postali locali riprendevano chiaramente i temi e le celebrazioni tipiche della Royal Mail: nel 1982 abbiamo i francobolli del centenario della morte di Charles Darwin che ricordano il lungo viaggio esplorativo e di studio del naturalista che fece tappa anche sulle Isole Falkland con la nave Beagle. Nelle scansioni è possibile confrontare il francobollo delle Falkland con quello emesso dalla posta britannica. E’ interessante notare anche l’annullo di partenza adottato per la corrispondenza con dicitura Port Stanley / Falkland Islands e data.

Nonostante la vittoria, per la verità piuttosto sospettosa, della nazionale argentina ai mondiali di calcio organizzati in casa nel 1978, il consenso popolare verso la dittatura era in piena crisi: il terrore non dava i risultati sperati, la crisi economica soffocava le famiglie del ceto medio, la questione dei desaparecidos non poteva essere più dissimulata a lungo, gli scioperi e le manifestazioni sindacali raggiunsero il culmine nel marzo 1982. Occorreva dare una risposta energica per rilanciare il regime dei generali e scacciare la crisi a colpi di baionetta. Galtieri programmò l’occupazione delle isole britanniche dell’Atlantico del Sud e le operazioni militari furono anticipate il 2 aprile 1982 con l’invasione delle Falkland e l’insediamento di un comando argentino nella città di Port Stanley ribattezzata Puerto Argentino. In breve tempo furono concentrati oltre 10.000 soldati a difesa dell’arcipelago. Galtieri si riteneva il baluardo anticomunista nell’America Latina in competizione con Pinochet e contava sul sostegno degli USA affinchè convincesse il Regno Unito a rinunciare definitivamente alle Malvinas. Ma aveva fatto male i suoi calcoli: Reagan e la NATO diedero il proprio appoggio alla Lady di ferro Margaret Thatcher che voleva a tutti i costi riprendersi le isole contese.

Nel frattempo l’amministrazione postale argentina si sostituì a quella delle Falkland il 6 aprile: la corrispondenza veniva inoltrata per via aerea con i francobolli argentini, soprattutto quelli di posta aerea di 13 e 18 pesos, annullati con il nuovo bollo patriottico 9409 / Islas Malvinas / Republica Argentina con data e bandiera nazionale. Le truppe argentine avevano a disposizione le buste preaffrancate del servizio straordinario aereo Encotel Argentina che presentavano il bollo di partenza delle Malvinas. Il simbolo della “liberazione” delle isole è senza dubbio rappresentato dal francobollo da 1700 pesos con coccarda nazionale e dicitura Las Malvinas son argentinas. Più raramente e soprattutto nel periodo iniziale d’occupazione le lettere airmail venivano affrancate con i francobolli delle Falklands annullati con la penna perchè una disposizione dell’UPU non prevedeva la possibilità di annullamento con un bollo appartenente ad un’altra amministrazione postale.

Alla fine di aprile gli inglesi riuscirono a riconquistare le isole della Georgia del Sud e i reparti scelti della marina argentina praticamente si arresero dopo un breve combattimento. Intorno alle isole Falkland la superiorità britannica fu netta e indiscutibile con i suoi aerei, le navi d’appoggio, i reparti e i commando speciali, un esercito professionista ben addestrato ed equipaggiato contro i coscritti argentini infreddoliti e inesperti provenienti soprattutto dalla regione rurale di Corrientes e dalle università di Buenos Aires. Port Stanley fu accerchiata, gli ultimi focolai di resistenza furono soppressi nel sangue, il 14 giugno ci fu la capitolazione e la resa degli argentini che patirono 635 morti contro i 236 inglesi. In Argentina la stampa del regime propagandava ancora i successi militari alla vigilia della disfatta. Dal punto di vista postale, il 12 giugno 1982 furono emessi due francobolli celebrativi per ricordare la creazione del primo comando politico e militare delle Malvinas avvenuto il 10 giugno 1829: i valori mostrano l’area geografica del Sud-Atlantico con le isole “argentine” e il ritratto di Don Luis Vernet che fu il primo governatore argentino delle Malvinas almeno fino al 1833 quando fu costretto ad andarsene a causa dell’occupazione britannica. Il francobollo dedicato alla visita di Papa Giovanni Paolo II in Argentina ci ricorda chiaramente il tentativo del Pontefice di convincere i generali argentini ad arrivare a una tregua immediata per evitare ulteriore spargimento di sangue. L’amministrazione postale argentina delle Malvinas cessò la propria attività il 13 giugno, subentrò l’amministrazione britannica e poco dopo le emissioni delle Falklands furono ripristinate come testimonia la serie di quattro valori che celebra il 21° compleanno della Principessa di Galles Lady Diana Spencer. La fine della guerra e la vittoria finale furono salutate dalla Royal Mail con l’emissione di 5 valori sul patrimonio marittimo del Regno Unito in data 16 giugno 1982 tra i quali spicca il francobollo che presenta l’ammiraglio Nelson e la sua nave HMS Victory che sconfisse la flotta napoleonica nella famosa battaglia di Trafalgar (1805).

La sconfitta decretò la fine della dittatura militare in Argentina e dopo circa un anno si tennero le elezioni democratiche con la proclamazione di Alfonsin a presidente. Ma la nuova Argentina democratica conserva ancora la vecchia ferita mai rimarginata delle Malvinas e il francobollo del 1983 nell’ultimo periodo della dittatura presenta la consueta carta geografica delle isole dell’Atlantico del Sud ma questa volta con la bandiera che ricorda l’anniversario dell’insediamento militare argentino del 2 aprile e questo sta a significare la chiara volontà di non rinunciare al diritto di sovranità su quei territori.

Nel 1983 anche la Gran Bretagna celebrò l’anniversario della vittoria il 14 giugno con un foglietto che presenta 4 francobolli dedicati alle forze aeronavali e terrestri impegnate nella guerra che durò appena 72 giorni. Ugualmente nella serie dedicata alle forze armate britanniche è presente il valore del Reggimento Paracadutista che ebbe un ruolo molto importante durante i combattimenti sulle Isole Falkland.

Numerose furono le emissioni celebrative della guerra soprattutto in occasione del 25° anniversario del 2007. In Argentina, mentre ancora numerosi reduci stavano subendo le gravi ripercussioni psicologiche del conflitto e il senso di colpa che portò molti di loro al suicidio, furono emessi 5 francobolli da 75 c. che ripercorrono gli eventi della guerra combattuta nelle Malvinas: il valore che presenta il francobollo di posta aerea annullato con il tipico bollo di partenza delle isole commemora il primo giorno di attività dell’amministrazione postale argentina nelle Falklands ovvero il 6 aprile 1982. Un valore presenta i caccia argentini che a pelo d’acqua riuscirono a colpire la HMS Sheffield, mentre il valore del General Belgrano ricorda il tragico affondamento dell’incrociatore argentino da parte di un sottomarino che provocò la morte di 323 marinai. Due valori presentano le onorificenze ricevute dai veterani e dagli ex-combattenti impegnati nella difesa delle Malvinas contro gli attacchi inglesi. Diverse furono le emissioni della Gran Bretagna e dei territori d’Oltrmare sul 25° anniversario della guerra delle Falklands, la più significativa è quella relativa al foglietto della Royal Mail che presenta 10 valori con lo stemma delle Falklands e la bandiera di guerra britannica.

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