I FRANCOBOLLI “IMPERIALI” BRASILIANI

I primi valori postali emessi in Brasile risalgono al lontano 1843, un periodo storicamente molto importante per il grande paese sudamericano che si era affrancato dal Portogallo nel 1822 con la proclamazione dell’impero brasiliano. All’epoca della prima emissione il monarca era Pedro II del ramo brasiliano della casa reale portoghese di Braganza. In precedenza, con l’abdicazione del padre Pedro I nel 1831, per nove anni l’impero fu governato dai reggenti di Rio de Janeiro, vennero meno quindi i presupposti di una politica accentratrice ed unitaria e questa instabilità favorì la spinta autonomista delle province brasiliane provocando varie rivolte indipendentiste, la guerra dei ferrapos e la ribellione della Repubblica del Rio Grande do Sul che vide come protagonista il corsaro Giuseppe Garibaldi.

Per ristabilire l’ordine e l’unità del paese, nel 1841 i gruppi aristocratici fedeli alla corona riuscirono a proclamare imperatore l’erede legittimo Pietro all’età di 15 anni. Le rivolte furono soffocate e i reggenti allontanati dal potere, si profilava quindi una nuova fase istituzionale che poneva il nuovo sovrano come il fulcro e il garante della giovane nazione brasiliana, anche se gli intrighi, l’ingerenza e le rivalità degli aristocratici di corte continuavano ad avere un ruolo di primo piano nella vita politica del paese considerando la giovane età e l’inesperienza dell’imperatore e tutto ciò favorì un’impostazione politica autoritaria e conservatrice a favore dei ricchi latifondisti. Uno dei primi atti legislativi realizzati dal nuovo governo imperiale fu la riforma postale del 1841-42 ad imitazione di quella inglese dopo gli entusiastici resoconti che il personale diplomatico brasiliano in Gran Bretagna aveva fatto al governo di Rio de Janeiro.

Nel 1843 Pedro II si unì in matrimonio con Teresa Cristina di Borbone, figlia del re delle Due Sicilie Francesco I, ed è proprio in quell’anno che abbiamo la prima emissione brasiliana: circa un mese prima dell’arrivo della consorte ed imperatrice in terra brasiliana, il 1° agosto 1843 fu messa in vendita la serie di tre valori denominati occhi di bue (olhos de boi) che rappresentano i primi francobolli dell’America Latina e la quarta emissione a livello mondiale dopo il penny black britannico, il city despatch post di New York e i due esemplari svizzeri di Zurigo. I francobolli di 30, 60, 90 reis, calcografici e non dentellati, sono piuttosto semplici nel soggetto, riportano la cifra che esprime il valore facciale senza l’indicazione dell’unità monetaria e senza l’indicazione del nome del paese emittente ad imitazione degli esemplari britannici. Stranamente non presentano l’effigie dell’imperatore probabilmente perchè la posta brasiliana voleva evitare di “deturpare” l’immagine imperiale con gli annullamenti previsti per l’uso postale o molto semplicemente non si riuscì a trovare un artista in grado di realizzare un’effigie degna a rappresentare il monarca. La caratteristica forma ovale e la struttura decorativa interna hanno conferito una singolare denominazione a questi francobolli che sarà poi ripresa anche per le emissioni successive. Le sfumature di colore vanno dal grigio al nero.

La produzione e la distribuzione nelle varie province si concentrò soprattutto nel biennio 1843-44 e l’incisione e la stampa fu opera della zecca di stato di Rio de Janeiro: i francobolli furono inizialmente stampati nello stesso foglio su carta giallastra o grigiastra (I tavola) ovvero 54 valori disposti in 3 file orizzontali di 6 per ogni valore (molto rare risultano le coppie verticali di 30 e 60 o di 60 e 90 e la striscia verticale di 3 detta “pack strip” composta da due valori di 30r e uno di 60r); in seguito furono predisposti fogli di 54 e 60 (tavole II-III-IV) per aumentare la produzione dei due valori più bassi. La tiratura piuttosto limitata (complessivamente circa tre milioni), la distruzione delle rimanenze nel 1846 e l’applicazione diffusa di questi francobolli come chiudilettera per sigillare le buste hanno reso gli occhi di bue dei francobolli molto richiesti sul mercato filatelico internazionale. I valori di 30 e 90 reis nuovi hanno una quotazione piuttosto elevata e l’unica busta affrancata con i tre valori del 22 agosto 1843 da Rio a Santos è considerata una grande rarità.

Il 30 giugno 1844 gli occhi di bue furono messi fuori corso dall’amministrazione postale brasiliana per evitare le frodi in quanto spesso i valori sulla corrispondenza non venivano annullati e quindi erano riutilizzati una seconda volta. Il 1° luglio 1844 abbiamo quindi la seconda emissione con tre valori di colore nero molto simili a quelli della prima emissione, ma con alcune differenze sostanziali: il formato rettangolare è più piccolo, la vignetta non ha più la forma di un’ellisse bensì un rettangolo dagli angoli incavati, diversa è anche la tipologia dei dettagli decorativi. I valori facciali della serie sono di 30-60-90 reis (1° luglio 1844), 180-300-600 reis (1° luglio 1845) e di 10 reis (1846); curiose sono le denominazioni anche per questi valori non dentellati che sono comunemente conosciuti come Inclinados, per la leggera inclinazione verso destra della cifra, o come occhi di serpente. Stesso metodo di stampa su carta identica a quella degli occhi di bue nel 1844, in seguito furono utilizzati altri tipi di carta più resistente. Esistono differenti tipi dei primi tre valori del 1844 che si possono riconoscere dal disegno della cifra e dai dettagli decorativi leggermente modificati, alta è la quotazione degli alti valori del 1845 soprattutto su lettera.

Nel 1846 Pedro II, ormai ventenne, prese in mano la situazione politica del proprio impero ed eliminò i cortigiani più pericolosi che contribuivano a destabilizzare il paese e a contrastare le iniziative del monarca. L’abolizione del traffico illegale degli schiavi dall’Africa nel 1850 su pressioni del governo britannico, la vittoria del 1852 contro l’Argentina del dittatore Rosas e il raggiungimento di una stabilità politica ed economica consolidò il prestigio che il Brasile e il suo imperatore godevano in tutto il continente americano.

Il 1° gennaio 1850 ci fu l’emissione dei cosiddetti occhi di capra, inizialmente 8 valori di 10-20-30-60-90-180-300-600 reis di colore nero, presentano un formato completamente rettangolare, la grande cifra al centro e la consueta struttura decorativa finemente incisa. Il 7 gennaio 1854 furono emessi i valori di 10r e 30r di colore blu, nel 1861 quelli di 280r rosso e 430r giallo per le spedizioni verso l’Europa (coloridos o occhi di gatto), infine tutti questi valori furono sottoposti privatamente a dentellatura di 13 ½ nel 1866. Ed è proprio in questo anno che abbiamo una svolta decisiva nel soggetto con la cosiddetta serie Barbanera: la grande cifra fu sostituita finalmente dall’immagine dell’imperatore Pedro II, 7 valori dentellati di produzione calcografica statunitense in differenti tipologie e colori (10-20-50-80-100-200-500 reis) che presentano l’indicazione del nome del paese emittente e dell’unità monetaria in corso. Questi valori furono emessi durante la sanguinosa guerra della triplice alleanza del 1864-70 che vedeva impegnato al fronte lo stesso Pedro II insieme agli argentini ed uruguayani contro le solide truppe del Paraguay. Sicuramente questo evento bellico influenzò l’amministrazione postale brasiliana nella decisione di emettere una nuova serie di francobolli con l’effigie del sovrano.

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