GLI AEROGRAMMI DEI VOLI POLARI DI UMBERTO NOBILE

Nel settore dell’aerofilia italiana, gli aerogrammi delle trasvolate artiche di Umberto Nobile costituiscono un’importante testimonianza storica delle spedizioni aviatorie al Polo Nord che si concretizzarono durante la fase pionieristica degli anni ’20 del XX secolo.

Umberto Nobile, classe 1885, nato a Lauro (Avellino), ingegnere di meccanica industriale, costruttore aeronautico e progettista di dirigibili e di velivoli militari, tenente-colonnello del Genio Aeronautico e direttore dello Stabilimento Militare di Costruzioni Aeronautiche di Roma, un uomo dal curriculum invidiabile che non poteva restare ai margini dell’attività febbrile che ruotava intorno al tema delle spedizioni aeronautiche, dei raid e delle trasvolate. Nel 1923-24 il progetto ambizioso di un dirigibile semirigido portò alla realizzazione nei cantieri di Ciampino del modello N1 originariamente destinato per il trasporto passeggeri poi adibito per il volo polare del 1926. Un dirigibile a lungo raggio con 3 motori a 6 cilindri di 240 cv e una velocità di crociera di 93 km/h, in pratica un mezzo aeromobile perfettamente in grado di affrontare una spedizione impegnativa sotto tutti i punti di vista. Il volo inaugurale dell’N1 fu effettuato il 1° marzo 1924 e in seguito fu collaudato con diversi voli di prova a media distanza.

Nel giugno 1925 l’esploratore norvegese Roald Amundsen fallì il tentativo di raggiungere il Polo Nord con 2 idrovolanti e questa notizia non poteva certo sfuggire a un uomo esperto in progettazione e costruzione aeromobile in procinto di diventare un pioniere delle trasvolate artiche. Nobile si recò a Oslo e propose ad Amundsen la possibilità di poter raggiungere l’obiettivo del Polo Nord utilizzando il suo dirigibile N1, un compito sicuramente non facile quello di convincere una vera e propria leggenda vivente come Amundsen che aveva effettuato la prima traversata del Passaggio a Nord-Ovest dalla Baia di Baffin allo Stretto di Bering (1905-06) e che aveva guidato la prima spedizione che raggiunse il Polo Sud nel 1911-12.

Tra il 1925 e il 1926 furono poste le basi per finanziare e organizzare la spedizione: i finanziamenti furono elargiti dal governo italiano, dall”Aero Club Norvegese e dall’affarista americano Lincoln Ellsworth che in seguito partecipò all’impresa, mentre l’ N1 fu venduto dal governo di Mussolini all’ Aero Club Norvegese e il 29 marzo 1926 durante la solenne cerimonia di consegna ai norvegesi il dirigibile fu ribattezzato con il nome Norge.

Il Norge, con l’equipaggio al comando di Umberto Nobile e gli illustri membri Amundsen e Ellsworth, partì la mattina del 10 aprile 1926 dall’aeroporto di Ciampino-Roma, fece tappa alla base aeronautica di Cuers Pierrefeu (Provenza-Francia), Pulham Market (Norfolk-Inghilterra Orientale), Oslo (Norvegia), Gatcina (presso Leningrado-URSS), Vadso (Norvegia Settentrionale), arrivò all’hangar di King’s Bay (Ny-Alesund-Isola Spitsbergen, arcipelago delle Svalbard) il 7 maggio per preparare la trasvolata artica. Nuova partenza l’11 maggio con l’equipaggio definitivo italo-norvegese, sorvolo del Polo Nord alle ore 1.30 del 12 maggio dove furono lanciate le bandiere dell’Italia, della Norvegia e degli U.S.A., arrivo a Teller (Penisola di Seward-Alaska) il 13 maggio e non alla destinazione finale prevista a Nome. L’ atterraggio provocò gravi danni al dirigibile che fu smantellato sul posto. Il Norge fu il primo dirigibile e quasi sicuramente il primo mezzo aeromobile a raggiungere il Polo Nord attraverso una trasvolata nonostante la rivendicazione di un volo polare precedente compiuto con un trimotore da un equipaggio statunitense (Bennett e Byrd) il cui raggiungimento della meta del Polo non sembra essere stato accertato con sicurezza. Da qui la polemica sorta tra Nobile e Amundsen su chi attribuire il merito per l’impresa compiuta con successo: il governo fascista tributò a Nobile gli onori del caso affermando che il dirigibile era di produzione italiana e che la spedizione era stata organizzata e comandata dallo stesso Nobile, mentre i norvegesi rivendicavano la proprietà effettiva del dirigibile e l’esperienza determinante di un esploratore come Amundsen.

A bordo del dirigibile vennero trasportati gli aerogrammi in varie tipologie e con varie destinazioni:

-Busta gialla diretta al sig. Precerutti Alfredo, n. progressivo dell’aerogramma, aeroscalo di…(Cuers Pierrefeu, Pulham, Oslo, Leningrado, Vadso, King’s Bay, Nome), firma di un componente dell’equipaggio.

Dicitura VOLO TRANSPOLARE 1926 (AMUNSDEN-ELLSWORTH-NOBILE). Da notare l’errore di trascrizione del cognome dell’esploratore norvegese (Amunsden-Amundsen).

Bollo di partenza a CIAMPINO (ROMA) 8.4.26. Affrancatura con francobolli d’Italia, specie i valori 1,25 indaco floreale e il 60 c. grigio tipo Leoni posta aerea entrambi emessi nel marzo 1926.

Timbro ovale violetto VOLO TRANSPOLARE 1926 / EQUIPAGGIO ITALIANO DIRIGIBILE “NORGE” / AMUNDSEN-ELLSWORTH-NOBILE.

Spesso è presente l’etichetta speciale celebrativa con vignetta riproducente il dirigibile e il mappamondo con l’indicazione del percorso. A volte la vignetta risulta avere il centro capovolto. Dicitura VOLO TRANSPOLARE 1926 / AMUNDSEN-ELLSWORTH-NOBILE / POSTA AEREA.

La busta bianca diretta al sig. Bayer presenta le stesse caratteristiche.

-Busta bianca con firma di un componente dell’equipaggio, bollo di partenza Ciampino 8.4.26, bollo di transito Ny Alesund 8.5.26, sempre presente il bollo di arrivo TELLER A.M. MAY 13 1926 ALASKA su francobolli d’Italia. Timbro ovale violetto su etichetta con vignetta celebrativa e timbro rettangolare VOLO TRANSPOLARE AMUNDSEN-ELLSWORTH-NOBILE 1926 DALL’ITALIA ALLA ALASKA. Esiste anche con affrancatura supplementare russa e timbro ovale di annullo Trotsk 20.4.

– Cartolina norvegese NORTH POLE MAIL percorso Svalbard-Polo Nord-Alaska: al recto timbro LUFTPOST MED NORGE SVALBARD NORDPOLEN-ALASKA, firma del comandante norvegese; al verso francobolli d’Italia annullati con timbro ovale violetto su diciture POST CARD / THE TRANS-POLAR FLIGHT EXPEDITION / CHRISTANIA / NORWAY. Affrancatura anche con valori di Eritrea, Somalia, Germania, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Svizzera, USA.

Al ritorno in Italia, Umberto Nobile fu promosso con il grado di generale e immediatamente si prodigò per organizzare un’altra spedizione con un dirigibile italiano e un equipaggio quasi completamente composto da italiani in modo da affermare definitivamente il merito che l’Italia aveva avuto nella conquista del Polo Nord durante la spedizione del 1926, contribuendo all’esplorazione delle regioni artiche ancora sconosciute e alla ricerca scientifica. Il governo fu scettico a promuovere un nuovo volo polare proprio per i rischi che tale impresa poteva comportare e soprattutto per l’ostilità di Italo Balbo che voleva eliminare i dirigibili per favorire gli investimenti su mezzi aerei più pesanti. Grazie ai finanziamenti privati e sull’onda dell’entusiasmo che circondava la figura osannata di Nobile si arrivò alla decisione di compiere un’altra trasvolata artica. Su progetto di Nobile fu costruito un nuovo dirigibile semirigido, l’N4 poi battezzato Italia, molto simile al Norge con alcune modifiche che ne migliorarono la stabilità, la compattezza e il sollevamento. Il progetto iniziale era quello di compiere 5 voli esplorativi partendo dall’usuale base di King’s Bay al fine di raggiungere il Polo Nord e perlustrare ampie porzioni dell’Artico. Il dirigibile partì da Baggio (Milano) il 15 aprile 1928, fece tappa a Stolp (Pomerania) e Vadso (Norvegia), arrivò a King’s Bay il 6 maggio dove stazionava la “R.N. Città di Milano” come nave d’appoggio. Dopo la ricognizione e l’esplorazione delle regioni artiche nord-orientali, fu effettuato il fatale terzo volo il 23 maggio e alle ore 0,24 del 24 maggio fu raggiunto il Polo Nord dove non fu possibile far scendere una squadra di esploratori per il peggioramento delle condizioni del tempo. Il 25 maggio l’Italia schiantò sul pack durante una terribile tempesta a circa 100 km dalle Isole Svalbard, facendo sbalzare 10 uomini fuori dall’abitacolo mentre il resto dell’equipaggio di 6 uomini riprese quota con il dirigibile ingovernabile e destinato a una fine senza speranza. Iniziò la lotta per la sopravvivenza dei superstiti nell’ormai famosa tenda rossa che durò circa 7 settimane, nel frattempo furono predisposte le spedizioni internazionali di salvataggio in cui perì lo stesso Amundsen. Nobile e l’inseparabile cagnetta Titina furono salvati dall’aereo del tenente svedese Lundborg il 23 giugno, altri 7 membri della tenda rossa furono in seguito salvati dalla nave russa rompighiaccio krassin il 12 luglio. Il governo italiano fascista non si impegnò più di tanto nelle operazioni di salvataggio e accusò Nobile di vigliaccheria ritenendolo responsabile della tragedia, fu in pratica estromesso da tutte le cariche e questo epilogo fu certamente favorito dal gerarca Balbo e dall’accusa che riteneva Nobile un “tiepido” sostenitore del regime fascista. Umberto Nobile offrì in seguito la sua esperienza di progettista e costruttore in Unione Sovietica e negli Stati Uniti.

Gli aerogrammi relativi agli eventi del 1928 furono trasportati dai voli di soccorso impegnati nelle operazioni di ricerca dei superstiti.

-Idrovolante SIAI Marchetti S.55 di Umberto Maddalena e Stefano Cagna, partito il 10 giugno da Sesto Calende (Milano), arrivo a King’s Bay il 18 giugno, avvistamento della tenda rossa il 20 giugno e lancio dei rifornimenti. Annullo di partenza su francobolli d’Italia con bollo di partenza SESTO CALENDE MILANO 10.6.28, timbro SPEDIZIONE AEREA DI SOCCORSO / SESTO CALENDE-KINGSBAY, bollo di arrivo R.N.C. DI MILANO / SPED. ARTICA 1928 / 18.6.28. In 6 esemplari timbro speciale rosso VOLATA SULLA TENDA ROSSA, bollo di ritorno SESTO CALENDE MILANO 30.8.28, firma del tenente Cagna (dichiarazione manoscritta e firma dei piloti in un aerogramma).

-Idrovolante Dornier Wal Marina I del capitano Ravazzoni con 29 aerogrammi, partito da King’s Bay il 5 agosto, arrivo a S. Margherita Ligure l’8 agosto. Dicitura VIA AEREA-ESPLORAZIONE POLARE NOBILE / (DIRIGIBILE ITALIA) / -1928-

 timbro R.N.C. DI MILANO / SPED. ARTICA 1928. Affrancatura mista con francobolli italiani e norvegesi, annullo sui francobolli d’Italia con bollo R.N.C. DI MILANO / SPED. ARTICA 1928 / 5.6.28, annullo su francobollo di Norvegia con bollo di transito TROMSO 6VIII28, bollo di arrivo S. MARGHERITA LIGURE / (GENOVA) / 8.AGO.28. Firma del comandante. I 33 aerogrammi a bordo del Dornier Wal Marina II del comandante Penzo non arrivarono mai a destinazione per l’incidente aereo che fece precipitare l’apparecchio sul Rodano.

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