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Archive for novembre, 2011

TRINIDAD: LADY McLEOD E BRITANNIA

L’isola caraibica di Trinidad deve il suo nome alla Santissima Trinità in occasione della sua scoperta da parte di Cristoforo Colombo durante il terzo viaggio in America nel 1498. Possedimento spagnolo per ben tre secoli, fu occupata dalla flotta britannica nel 1797 dopo che la Francia rivoluzionaria aveva stretto un’alleanza con la Spagna. L’economia dell’isola era fortemente caratterizzata dalla produzione delle piantagioni di cacao e di zucchero per cui l’amministrazione coloniale britannica si preoccupò di incentivare i collegamenti marittimi e la rete infrastrutturale per facilitare i trasporti commerciali ed è in questo contesto di graduale sviluppo economico che fu perfezionato il servizio postale a partire dal 1800. A livello locale i collegamenti nella parte occidentale dell’isola tra la capitale Port of Spain e il porto di San Fernando erano considerati di primaria importanza e i trasporti in quel tratto di mare furono per un lungo periodo assicurati dalla nave a vapore Paria, ma negli anni ’40 del XIX secolo quell’imbarcazione risultò ben presto obsoleta, lenta e inaffidabile e fu quindi sostituita nel 1845 da una nave nuova di zecca, la Lady McLeod, un battello a vapore battezzato con il nome della consorte del Governatore di Trinidad Sir Henry G. McLeod che governò l’isola dal 1840 al 1846. La Lady McLeod era stata costruita nei celebri cantieri di Robert Napier a Govan in Scozia e fu ultimata nel settembre 1845, le sue credenziali erano ottime per un’imbarcazione da trasporto dell’epoca: 67 tonnellate, 109 piedi di lunghezza (circa 33 m), 3 alberi, capacità di 100 passeggeri, una potenza di 40 cavalli-vapore sufficienti ad accorciare notevolmente i tempi del tragitto di 25 miglia marine tra Port of Spain e San Fernando. La nave era di proprietà dell’impresa Turnbull Stewart & Co. e, oltre al trasporto di merci e persone, fu subito predisposto un servizio privato postale per il recapito della corrispondenza a livello locale con due opzioni tariffarie vale a dire la tariffa da 10 cents per una lettera di posta ordinaria o la sottoscrizione di un abbonamento mensile.

Nel dicembre 1846 la proprietà passò nelle mani dell’impresario marittimo David Byrce che potenziò il trasporto e i collegamenti tra i due porti dell’isola e garantì la consegna della posta con una certa regolarità per almeno una volta alla settimana. Inoltre Byrce fu praticamente un “Postmaster” in proprio in quanto contribuì a snellire i meccanismi burocratici del servizio postale di Trinidad: nell’aprile 1847 furono emessi dei valori postali destinati all’affrancatura della corrispondenza della Lady McLeod. I francobolli venivano acquistati a bordo o presso l’agenzia della banchina portuale e dal 24 aprile la nave poteva trasportare solo la corrispondenza affrancata con questi valori o le lettere prepagate degli abbonati al servizio postale. Nel 1850 il monopolio del servizio postale locale della Lady McLeod cessò con la concorrenza delle navi americane e olandesi impegnate nel trasporto marittimo tra le isole caraibiche. La nave iniziò il periodo di graduale decadenza e fu venduta o data in noleggio a vari consorzi mercantili locali fino a quando nel 1854 affondò nel Golfo di Paria a largo di San Fernando. La campana della Lady McLeod fu in seguito recuperata e dal 1948 è esposta nella hall del Municipio di San Fernando grazie al patrocinio della Società Filatelica di Trinidad.

Ma vediamo di analizzare i cosiddetti Lady McLeod stamps: sebbene siano francobolli realizzati in forma non ufficiale e destinati a un servizio privato, i Lady McLeods possono essere considerati i primi valori dell’Impero coloniale britannico poiché furono emessi 5 mesi prima dei celebri Post Office stamps delle Mauritius. Inoltre possono essere considerati i primi francobolli “marittimi” destinati per l’uso specifico di un tragitto postale via mare. Il soggetto presenta la raffigurazione della nave in bianco su un fondo blu caratterizzato da differenti gradazioni cromatiche, le iniziali LMcL in corsivo e in bianco, una cornice decorativa a intreccio. E’ assente il valore facciale che è di 5 cents, i valori non presentano dentellatura, la stampa litografica su carta spessa giallastra fu quasi certamente eseguita a Port of Spain probabilmente nella sede della tipografia che si occupava della stampa dei giornali locali. La tiratura è sconosciuta in quanto ad oggi risultano solo esemplari singoli, ma si suppone che la stampa sia avvenuta in fogli di 100 poiché i francobolli venivano venduti singolarmente a 5 cents o a 4 cents in caso di acquisto di cento unità. I valori venivano annullati con una croce nera o rossa fatta a mano con la penna o semplicemente strappando un angolo, la prima data d’uso nota risale all’11 aprile 1847 e il loro utilizzo ebbe una validità limitata nel tempo almeno fino al 1849. Si tratta quindi di francobolli rari e molto appetibili sul mercato filatelico internazionale con quotazioni piuttosto alte e in rialzo.

Il 14 agosto 1851 abbiamo la prima emissione governativa ufficiale quando il servizio postale della colonia fu preso in gestione e amministrato dalle autorità del Governatore Lord George Harris (1846-1854), fautore di un grande rinnovamento del sistema educativo e del sistema produttivo di Trinidad in quanto incentivò il trasferimento nell’isola di lavoratori indiani da utilizzare nelle piantagioni data la scarsità della manodopera della popolazione autoctona a seguito dell’abolizione della schiavitù. Due valori calcografici da 1 penny blu e marrone violaceo, senza filigrana, stampati su carta bluastra dalla ditta Perkins-Bacon & Co. di Londra, anche in questo caso non è presente il valore facciale. I francobolli da 1d con lo stesso soggetto furono emessi anche nel 1852-57 in differenti colori e stampati su carta bianca o bluastra. Il soggetto è significativo: si tratta della personificazione della Britannia seduta con lo scudo e la lancia, simbolo del Regno Unito, sul lato destro un veliero simbolo della potenza marittima e coloniale britannica, infine la dicitura TRINIDAD. Da notare l’assenza dei caratteristici attributi della Britannia vale a dire il tridente che è sostituito dalla lancia e il leone. La figura allegorica della Britannia, tratta da un acquarello di Henry Corbould, fece la sua prima apparizione proprio sui francobolli di Trinidad e venne riutilizzata per le emissioni di altre colonie britanniche.

I TRIANGOLI DELLA SPERANZA

Il Capo di Buona Speranza rappresenta la punta meridionale della Penisola del Capo in Sudafrica e il suo significato etimologico ha un’importanza storica basilare per tutta l’Africa australe: fu il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz a raggiungerlo per la prima volta nel 1488 durante la sua famosa traversata lungo le coste atlantiche dell’Africa e qui gli diede il nome di Capo delle Tempeste. Per molto tempo fu erroneamente ritenuto il punto estremo meridionale del continente africano e lo “spartiacque” tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano, ma questo primato geografico spetta al poco distante Capo Agulhas, è comunque un luogo che ha sempre rivestito un ruolo simbolico fondamentale che ha condizionato la storia della regione del Capo e di tutto il Sudafrica. Il luogo fu ribattezzato dal re portoghese Giovanni II Cabo de Boa Esperança ad indicare l’ottimismo che si era creato con l’apertura di una nuova rotta marittima verso le terre orientali e in effetti nel 1498 Vasco de Gama riuscì a raggiungere l’India attraverso quella via. Il primo insediamento europeo avvenne nel 1652 con i calvinisti olandesi guidati da Jan Van Riebeeck che fondarono Città del Capo. Alla fine del XVII secolo si insediarono nella regione gli ugonotti francesi fuggiti dalla persecuzione religiosa e gli olandesi creando una nuova colonia al servizio della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Durante le guerre napoleoniche la colonia dei boeri fu occupata dagli inglesi nel 1795 e nel 1814 la Gran Bretagna ottenne il riconoscimento ufficiale dal sovrano-reggente olandese della piena sovranità sulla Colonia del Capo.
Dopo aver soffocato le rivolte delle popolazioni indigene e l’ostilità boera e olandese, il governo coloniale britannico di Sir Harry Smith riuscì ad estendere la colonia verso nord e a impedire l’insediamento di una grande colonia penale nel 1849 che era violentemente osteggiata dalla popolazione locale: fu il segnale della rivendicazione di una maggiore autonomia della colonia che fu riconosciuta con la costituzione del 1854 e un parlamento eletto in base al censo. Nel 1850-53 ci fu un’ennesima sanguinosa guerra di frontiera contro la popolazione Xhosa ed è in questo clima di veemente fermento politico e militare, con il governatore George Cathcart, che maturò la costituzione di un’amministrazione postale coloniale con l’emissione dei primi francobolli sudafricani in data 1° settembre 1853, i cosiddetti Cape triangles che rappresentano anche i primi francobolli a forma triangolare emessi a livello mondiale.
Due valori calcografici stampati dalla ditta Perkins-Bacon & Co. Di Londra in fogli di 240 esemplari con l’ausilio delle matrici originali di William Humphrys (Die A-B). Il foglio misura 282 x 536 mm in carta bluastra intrecciata fatta a mano. I francobolli filigranati e non dentellati sono del valore di 1d rosso mattone (tariffa per i giornali) e 4d blu (tariffa per una lettera di mezza oncia), il disegno è opera di Charles D. Bell e presenta come soggetto la figura allegorica della Speranza, simbolo della Colonia del Capo, raffigurata come una giovane donna che indossa un ampio peplo, seduta su una roccia con una grande ancora. Secondo la dottrina cristiana la Speranza rappresenta una delle tre Virtù Teologali insieme alla Fede e alla Carità. La filigrana è rappresentata proprio dall’attributo principale della Speranza ovvero un’ancora per ogni esemplare posizionata al centro del francobollo o lateralmente nella coppia sul foglio. Caratteristica dell’epoca è l’annullo nero triangolare a barre, la validità dei Cape Triangles durò fino al 1° ottobre 1900. Sembra che lo stesso Cathcart abbia espressamente suggerito la realizzazione di francobolli completamente differenti da quelli britannici non solo per la forma ma anche per l’assenza della consueta effigie della Regina Vittoria.

Dopo la morte del generale Cathcart nella guerra di Crimea, un personaggio che aveva portato a termine il conflitto con gli Xhosa e favorito la svolta liberale nella colonia, nel 1854 abbiamo il governatorato di Sir George Grey caratterizzato da un periodo di pacificazione con le tribù locali, dall’intensificazione dell’attività missionaria cristiana e da uno sviluppo economico ed infrastrutturale determinante per le ambizioni imperialistiche britanniche durante l’età vittoriana. Nel 1856 la popolazione Xhosa si decimò spaventosamente a seguito dell’abbattimento in massa del bestiame come era stato indicato da una profezia provocando una terribile carestia con migliaia di vittime, questo favorì l’insediamento di nuovi coloni europei nei territori della Kaffraria sulla frontiera orientale della colonia.

Nel frattempo l’emissione dei francobolli triangolari di Perkins-Bacon da 1d e 4d continuò nel 1855-58 utilizzando anche la carta bianca per la stampa, furono addirittura introdotti due nuovi valori ovvero il 6d lilla in differenti gradazioni cromatiche (tariffa di una lettera da mezza oncia per la Gran Bretagna) e il 1sh verde (tariffa di una lettera di 1 oncia per l’estero). Nel 1860 la tariffa ordinaria della lettera da mezza oncia per le spedizioni locali fu ridotta a 1d.

Sotto il governatore Robert Henry Wynyard, sostituto pro tempore di Grey, abbiamo l’emissione dei cosiddetti Woodblocks nel febbraio 1861: per sopperire alla carenza numerica dei Triangles londinesi, fu deciso di produrre localmente i francobolli triangolari tramite la ditta Saul Solomon & Co. di Cape Town che utilizzò delle tavole d’acciaio stereotipate e incise da C.Y. Roberts per stampare i valori non filigranati da 1d rosso e 4d blu su carta vergata, in differenti tonalità cromatiche e con lo stesso soggetto allegorico e le stesse diciture dei primi Triangles.

Durante il governatorato di Sir Philip Edmond Wodehouse, nel 1863-64 abbiamo gli ultimi francobolli triangolari della Colonia del Capo, la seconda tiratura stampata dalla celeberrima ditta De La Rue di Londra che utilizzò le stesse tavole di Perkins-Bacon e la carta bianca fatta a mano. Furono emessi tutti i valori in differenti tonalità cromatiche. Nel 1864 i francobolli triangolari furono definitivamente sostituiti da una nuova serie di valori di formato rettangolare e recanti una nuova figura allegorica della Speranza seduta con l’ancora, un’ariete e dei tralci di vite.

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